Foggia, fuga dopo il tentato furto: nell’auto lampeggianti, targhe straniere e attrezzi da scasso

Nell’auto sequestrata attrezzi da scasso, passamontagna, targhe straniere e lampeggianti utilizzabili per simulare l’appartenenza alle forze dell’ordine. Uno dei fermati era destinatario di un mandato di arresto europeo.
FOGGIA, 2 ottobre 2026 – Un tentato furto in un’abitazione, lo speronamento di un’auto della Polizia e la fuga a piedi terminata anche all’interno dell’ippodromo. Ma è soprattutto ciò che è stato trovato nel veicolo utilizzato dai tre uomini arrestati a Foggia ad aggiungere un elemento alla vicenda: attrezzi da scasso, passamontagna, diverse targhe straniere e lampeggianti utilizzabili per simulare l’appartenenza alle forze dell’ordine.
I tre uomini, di 19, 40 e 47 anni, sono stati arrestati in flagranza dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri per le ipotesi di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni agli agenti. Sono stati inoltre denunciati per tentato furto in abitazione in concorso.
La segnalazione al 112 e l’auto con persone travisate
L’intervento risale alla tarda serata del 26 settembre. Una segnalazione arrivata al Numero unico di emergenza 112 indicava un furto in corso in via E. Valentini, a Foggia.
Una volante della Polizia si è diretta verso l’abitazione, mentre venivano contemporaneamente allertati i Carabinieri.
Avvicinandosi all’indirizzo indicato, gli agenti hanno incrociato un’auto di grossa cilindrata sulla quale viaggiavano alcune persone con il volto travisato.
Secondo la ricostruzione investigativa, nel tentativo di sottrarsi al controllo gli occupanti avrebbero speronato un mezzo della Polizia e minacciato gli agenti utilizzando alcuni cacciaviti. Subito dopo avrebbero abbandonato il veicolo, tentando di proseguire la fuga a piedi.
La fuga fino all’ippodromo
Uno dei fuggitivi è stato bloccato immediatamente dalla Polizia.
Gli altri due sono stati inseguiti dai Carabinieri della Sezione Radiomobile e raggiunti in via Caggese. Secondo quanto ricostruito, avevano cercato di nascondersi all’interno dell’ippodromo.
I tre erano sprovvisti di documenti e sono stati condotti in Questura per l’identificazione attraverso gli accertamenti fotodattiloscopici. Da queste verifiche è emerso un ulteriore particolare: uno degli uomini risultava destinatario di un mandato di arresto europeo.
Lampeggianti, passamontagna e targhe straniere nell’auto
Il veicolo utilizzato per la fuga è stato sottoposto a sequestro penale.
All’interno sono stati rinvenuti attrezzi da scasso, passamontagna, diverse targhe straniere e lampeggianti utilizzabili per simulare l’appartenenza alle forze di polizia. È un elemento che va tenuto distinto dalle contestazioni formulate per l’episodio del 26 settembre: dalle informazioni pubblicamente disponibili non emerge infatti se e in quali altre circostanze quel materiale sia stato eventualmente utilizzato.
L’operazione è stata condotta congiuntamente dalla Polizia di Stato e dalla Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Foggia.
Al termine del giudizio direttissimo del 28 settembre gli arresti sono stati convalidati. Per due degli indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre il 19enne è stato posto agli arresti domiciliari.
Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari. Le accuse dovranno essere verificate nel corso del procedimento e gli indagati devono essere considerati non colpevoli fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

PugliaPress
Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000
redazione@pugliapress.it
direttore@pugliapress.it














