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Torre Guaceto, volontari ripuliscono il mare: recuperati 150 chili di rifiuti

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La Free Jungle della Lega Navale Italiana ha raggiunto l’Area Marina Protetta per controllare lo stato di salute delle acque. I volontari hanno ripulito fondali e isolotti, mentre una tartaruga curata dal centro recupero è tornata in mare.

Torre Guaceto, volontari ripuliscono il mare: recuperati 150 chili di rifiuti

Il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto e le Leghe navali hanno unito ancora una volta le forze per proteggere il mare della riserva. I volontari hanno recuperato circa 150 chili di rifiuti dagli isolotti e dai fondali della Zona A, mentre la Free Jungle ha controllato alcuni importanti parametri delle acque.

La giornata ha unito ricerca scientifica, pulizia del mare e tutela degli animali. A conclusione delle attività, infatti, è stata liberata una tartaruga marina precedentemente soccorsa e curata nel centro recupero di Torre Guaceto.

La Free Jungle arriva a Torre Guaceto

A raggiungere l’Area Marina Protetta è stata la Free Jungle, imbarcazione della Lega Navale Italiana impegnata nel viaggio lungo le coste italiane nell’ambito della campagna nazionale “Mare di Legalità”.

La barca, confiscata alla criminalità organizzata e restituita alla collettività, viene oggi utilizzata per iniziative dedicate alla tutela del mare e alla diffusione della cultura della legalità.

Durante la tappa a Torre Guaceto è stata utilizzata una sonda per controllare alcuni valori utili a conoscere lo stato di salute delle acque. Tra quelli rilevati ci sono la temperatura e la quantità di ossigeno presente nel mare.

Dai fondali recuperati 150 chili di rifiuti

La seconda parte della giornata ha coinvolto i volontari delle sezioni della Lega Navale di Brindisi, Specchiolla e Torre Santa Sabina.

I partecipanti hanno raggiunto gli isolotti e i fondali della Zona A di Torre Guaceto, l’area sottoposta al livello più alto di protezione e normalmente vietata all’accesso.

Il lavoro di pulizia ha permesso di recuperare circa 150 chili di rifiuti arrivati con le correnti e le onde.

Tra i materiali rimossi sono stati trovati anche un pattino finito sulla costa e i resti di un gommone.

Un dato che rende concreto il problema dei rifiuti trasportati dal mare: anche nelle aree maggiormente protette, le correnti possono portare materiali abbandonati altrove.

Una tartaruga torna libera in mare

La giornata si è conclusa con un momento particolarmente significativo. Una delle tartarughe marine soccorse e curate dal centro recupero di Torre Guaceto è stata riportata nel suo ambiente naturale.

«A conclusione dell’evento abbiamo riportato in mare una delle tartarughe marine che abbiamo soccorso e curato presso il nostro centro recupero», ha spiegato il presidente del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, Stefano Convertini.

Per Convertini, la liberazione dell’animale rappresenta un gesto capace di spiegare in maniera semplice cosa significhi rispettare il mare e assumersi la responsabilità di proteggerlo.

Il presidente ha inoltre ringraziato le Leghe navali per la collaborazione costruita negli anni e ha annunciato un nuovo passo.

Consorzio e Leghe navali sottoscriveranno a breve un protocollo d’intesa per rendere ancora più stabile la collaborazione nella protezione di Torre Guaceto.

Un accordo che darà continuità ad attività già portate avanti insieme: ricerca, pulizia, educazione ambientale e difesa di uno dei tratti di costa più tutelati della Puglia.

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