Caldo in Puglia, Coldiretti registra il boom della frutta estiva: consumi fino al 30%

Coldiretti Puglia registra un aumento fino al 30% dei consumi di frutta fresca con l’arrivo del grande caldo. Albicocche, pesche, meloni, angurie e fioroni diventano alleati naturali contro afa, disidratazione e perdita di sali minerali.
Il caldo spinge i pugliesi ad acquistare più frutta fresca.
Coldiretti Puglia stima consumi in crescita fino al 30% nei mercati contadini di Campagna Amica.
Con temperature vicine ai 40 gradi, frutta e verdura diventano strumenti quotidiani di benessere, idratazione e prevenzione.
A finire più spesso nelle borse dei consumatori sono i prodotti simbolo della stagione: albicocche, pesche, nettarine, percoche, susine, meloni, angurie e fioroni. Frutti ricchi di acqua, vitamine e sali minerali, particolarmente utili nelle giornate segnate da afa intensa e sudorazione abbondante.
Secondo Coldiretti Puglia, la crescita degli acquisti conferma il ruolo centrale della frutta fresca nell’alimentazione estiva. Non si tratta solo di una scelta di gusto, ma di un’abitudine importante per sostenere l’idratazione dell’organismo, reintegrare i sali minerali e contrastare lo stress ossidativo causato dall’esposizione al sole.
La Puglia resta la regione più ortofrutticola d’Italia. Il comparto conta circa 198mila ettari coltivati, oltre 23 milioni di quintali di produzioni e una Produzione Lorda Vendibile superiore a 1,2 miliardi di euro. Un valore che rappresenta oltre un terzo dell’intera ricchezza agricola regionale.
Il patrimonio ortofrutticolo pugliese si fonda su produzioni di grande rilevanza: l’uva da tavola nelle province di Bari e Taranto, gli agrumi dell’arco jonico-tarantino e le produzioni orticole nei territori di Foggia e Brindisi.
La ripresa dei consumi arriva dopo anni in cui sulle tavole degli italiani è diminuita la presenza di frutta e verdura. Una tendenza che incide sulla salute e sugli stili alimentari, soprattutto tra bambini e ragazzi.
Coldiretti richiama l’attenzione anche sull’avanzata dei cibi ultra-processati, che continuano a sottrarre spazio ai prodotti freschi della Dieta Mediterranea. Per questo l’organizzazione agricola sottolinea la necessità di rafforzare l’educazione alimentare fin dalle scuole.
I consumi di frutta e verdura restano ancora inferiori ai 400 grammi al giorno raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il dato pesa soprattutto sulle nuove generazioni, dove l’abitudine quotidiana ai prodotti freschi resta insufficiente.
Durante l’estate, frutta e verdura assumono un ruolo ancora più importante. L’elevato contenuto di acqua favorisce l’idratazione, mentre vitamine, fibre e antiossidanti contribuiscono al benessere generale dell’organismo.
Coldiretti Puglia invita i consumatori ad acquistare prodotti di stagione, preferibilmente italiani e locali, privilegiando i mercati contadini e l’acquisto diretto dagli agricoltori.
L’associazione consiglia anche acquisti frequenti e calibrati sulle reali esigenze della famiglia, per ridurre gli sprechi alimentari. Piccole imperfezioni estetiche, ricorda Coldiretti, non compromettono la qualità nutrizionale e organolettica della frutta.
In una Puglia stretta dalla morsa del caldo, la frutta estiva diventa così una risposta concreta: sostiene la salute, valorizza l’agricoltura locale e riporta al centro della tavola i prodotti freschi della Dieta Mediterranea.























