Estate 2026 sul Gargano, il rischio sanitario di Peschici: una sola emergenza può mettere in crisi il sistema

La stagione turistica è iniziata, ma restano criticità nella continuità assistenziale del Gargano. A Peschici pesano la carenza di medici, la distanza dall’ospedale di San Giovanni Rotondo e il rischio di scopertura dei mezzi di soccorso.
La guardia medica turistica sul Gargano affronta l’estate tra carenza di personale, difficoltà logistiche e servizi di emergenza sotto pressione. A Peschici, una delle località simbolo del turismo pugliese, la situazione appare particolarmente delicata a causa della mancanza di medici curanti, della distanza dall’ospedale più vicino e della limitata disponibilità di ambulanze.
Con l’avvio del servizio turistico dal 15 giugno, emerge ancora una volta il problema di una programmazione arrivata a ridosso della stagione estiva. Una tempistica che lascia poco spazio all’organizzazione dei turni, alla ricerca del personale e alla definizione della logistica necessaria per garantire una copertura adeguata del territorio.
Pochi medici disponibili e ore contingentate
Uno dei principali nodi riguarda il numero ridotto di professionisti disponibili a svolgere il servizio di continuità assistenziale turistica. A questa criticità si aggiunge il limite massimo delle ore assegnabili, una combinazione che rischia di incidere direttamente sulla qualità e sulla continuità dell’assistenza sanitaria nei periodi di maggiore afflusso.
Durante l’estate, infatti, il Gargano registra un forte incremento delle presenze turistiche, con un conseguente aumento delle richieste di assistenza medica e degli interventi urgenti.
Il problema degli alloggi per i medici
A rendere ancora più complessa la situazione è la questione degli alloggi. In molte località turistiche del Gargano trovare una sistemazione nei mesi estivi è difficile e costoso.
Senza soluzioni abitative garantite o incentivi adeguati, il servizio rischia di diventare poco attrattivo per i professionisti provenienti da altre aree della Puglia o da altre regioni. Per questo il tema economico non può essere separato da quello organizzativo: la disponibilità dei medici dipende anche dalle condizioni logistiche offerte.
Peschici tra carenza di medici e doppio carico assistenziale
La situazione assume contorni ancora più complessi a Peschici.
Secondo le segnalazioni raccolte sul territorio, la guardia medica sarebbe rimasta scoperta per circa tre mesi. Una circostanza che solleva interrogativi sull’utilizzo delle risorse risparmiate durante il periodo di mancata copertura e sulla possibilità di reinvestirle per rafforzare il sistema di emergenza e continuità assistenziale.
Nel comune garganico pesa inoltre la cronica carenza di medici di medicina generale. In queste condizioni, la guardia medica si trova spesso a svolgere una funzione aggiuntiva rispetto a quella ordinaria, garantendo assistenza sia ai residenti sia ai numerosi turisti presenti durante l’estate.
Incentivi e turni notturni: il tema centrale
Il problema degli incentivi economici torna così al centro del dibattito.
Operare da soli, soprattutto durante le ore notturne, in territori caratterizzati da elevata affluenza turistica e carenza di personale sanitario comporta responsabilità particolarmente elevate. Per questo diversi operatori ritengono necessario prevedere indennità più consistenti, soprattutto per i turni notturni e per le sedi considerate disagiate.
Ambulanze e tempi di intervento: il nodo della distanza
Accanto alla questione della guardia medica emerge quella del soccorso territoriale.
Quando un’ambulanza parte da Peschici per accompagnare un paziente all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, distante circa un’ora e venti minuti, il territorio può rimanere scoperto per un periodo significativo.
Al tempo necessario per il trasporto si aggiungono infatti le procedure di accettazione e il successivo rientro del mezzo. In piena stagione turistica, una sola emergenza può quindi ridurre sensibilmente la capacità di risposta del sistema sanitario locale.
Per questo cresce la richiesta di aumentare il numero delle ambulanze operative sul territorio nei mesi estivi, garantendo una copertura immediata ogni volta che un mezzo viene impegnato in un trasporto verso l’ospedale.
Un territorio complesso da gestire
Il Gargano presenta caratteristiche geografiche che rendono più difficile la gestione delle emergenze: lunghe distanze, collegamenti non sempre rapidi, viabilità congestionata nei mesi estivi e un numero di presenze che aumenta sensibilmente rispetto alla popolazione residente.
In questo contesto, il ricorso all’elisoccorso rappresenta spesso la soluzione più veloce per le emergenze più gravi, ma comporta costi e complessità operative che potrebbero essere ridotte attraverso un rafforzamento della rete territoriale.
La sicurezza sanitaria non può essere stagionale
La guardia medica turistica non rappresenta un servizio accessorio destinato esclusivamente ai vacanzieri. In territori come Peschici costituisce un presidio essenziale per la sicurezza sanitaria di residenti e visitatori.
Una programmazione anticipata, incentivi adeguati, disponibilità di alloggi per il personale sanitario, potenziamento delle ambulanze e una copertura coerente con i flussi turistici reali appaiono condizioni indispensabili per affrontare la stagione estiva senza esporre cittadini e operatori a criticità prevedibili.
Il rischio, altrimenti, è che proprio nel periodo di maggiore affluenza turistica il sistema si trovi a operare in condizioni di fragilità, con conseguenze che possono incidere direttamente sulla capacità di garantire assistenza tempestiva ed efficace.

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