Bari risponde alla povertà alimentare: tessere spesa, lavoro e autonomia per le famiglie fragili

Azione Contro la Fame e Progetto Città presentano a Bari il programma “Mai più fame: dall’emergenza all’autonomia”. L’iniziativa sostiene le famiglie vulnerabili con aiuti alimentari, educazione nutrizionale, formazione e percorsi di inserimento lavorativo.
A Bari prende il via “Mai più fame”, il progetto di Azione Contro la Fame e Progetto Città contro la povertà alimentare. Il programma sarà presentato giovedì 2 luglio 2026 alle 11.30 nella Sala Giunta di Palazzo della Città. L’obiettivo è sostenere 50 famiglie vulnerabili ogni anno, trasformando l’emergenza alimentare in autonomia attraverso lavoro, formazione e inclusione.
A Bari arriva “Mai più fame”, il programma che punta a contrastare la povertà alimentare e a sostenere le famiglie più fragili con un percorso concreto verso l’autonomia.
L’iniziativa, promossa da Azione Contro la Fame in collaborazione con Progetto Città, sarà presentata giovedì 2 luglio 2026, alle ore 11.30, nella Sala Giunta di Palazzo della Città, in Corso Vittorio Emanuele II 84.
Il progetto nasce per rispondere a un bisogno sempre più evidente. Secondo i dati ISTAT, 5,7 milioni di italiani vivono in condizioni di povertà assoluta, tra cui 1,3 milioni di minori. La crescita del costo della vita e la diminuzione del potere d’acquisto hanno reso l’insicurezza alimentare una condizione sempre più diffusa, soprattutto nel Mezzogiorno.
Dopo le esperienze avviate a Milano nel 2022 e a Napoli nel 2023, “Mai più fame: dall’emergenza all’autonomia” arriva anche nel capoluogo pugliese. A Bari sono già coinvolte le prime 25 famiglie, mentre il progetto punta a sostenere fino a 50 nuclei familiari ogni anno.
Il programma non si limita all’assistenza immediata. Alle famiglie vengono offerte tessere spesa per affrontare l’emergenza alimentare, ma anche percorsi di educazione nutrizionale, formazione professionale e inserimento lavorativo.
Il lavoro rappresenta infatti la chiave per uscire dalla fragilità economica. Il modello sviluppato da Azione Contro la Fame punta a costruire percorsi duraturi di autonomia, superando la logica dell’aiuto temporaneo.
I risultati ottenuti nelle altre città confermano l’efficacia dell’iniziativa. Il programma ha già raggiunto 1.850 persone e 6 beneficiari su 10 hanno trovato lavoro o ripreso un percorso formativo. Secondo le stime elaborate con Triadi, spin off del Politecnico di Milano, il progetto genera un valore economico e sociale pari a 2 euro per ogni euro investito.
L’incontro del 2 luglio rappresenterà anche un momento di confronto tra istituzioni, enti coinvolti e partecipanti ai percorsi. Al centro del dialogo ci saranno le possibili risposte alla crescita della povertà alimentare e le strategie per costruire interventi efficaci e sostenibili.
Con l’avvio del progetto, Bari entra nella rete delle città che sperimentano un modello capace di coniugare sostegno immediato, formazione, lavoro e inclusione sociale, offrendo una risposta concreta a una delle emergenze sociali più rilevanti del Paese.























