Bari, picchiò un 15enne dopo una lite: reato estinto con la messa alla prova

I fatti risalgono al 2023. Il Tribunale per i minorenni ha dichiarato l’estinzione del reato dopo il completamento del percorso di messa alla prova.
A Bari si è concluso il procedimento nei confronti di un ragazzo che nel 2023, quando aveva 13 anni, aggredì un 15enne.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la lite sarebbe nata per motivi sentimentali. Il Tribunale per i minorenni ha dichiarato l’estinzione del reato dopo l’esito positivo della messa alla prova.
La vicenda risale al 2023. Stando alle contestazioni, il giovane avrebbe colpito il coetaneo con pugni al volto e alle tempie e con una ginocchiata al petto.
La vittima fu trasportata al Policlinico di Bari, dove i medici diagnosticarono un trauma cranico facciale, amnesia retrograda ed escoriazioni diffuse.
Successivamente il ragazzo venne sottoposto a un intervento chirurgico per la ricomposizione della frattura delle ossa nasali.
Il procedimento davanti al Tribunale per i minorenni si è concluso dopo il completamento del percorso di messa alla prova. Il giovane ha svolto attività di volontariato e rispettato il programma predisposto nell’ambito del percorso educativo previsto dalla normativa minorile.
Alla luce dell’esito positivo della prova, i giudici hanno dichiarato l’estinzione del reato.
La messa alla prova rappresenta uno degli strumenti previsti dall’ordinamento per i minori coinvolti in procedimenti penali e punta al recupero educativo e alla responsabilizzazione personale attraverso attività socialmente utili e percorsi di reinserimento.























