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Brindisi, sicurezza alimentare: quasi un controllo su due non supera le verifiche, 8 attività sospese

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Nei mesi di luglio e agosto il Sian ha effettuato 181 controlli tra ristoranti, mense, sagre ed eventi. Elevate 30 sanzioni per 46mila euro. Criticità soprattutto nella conservazione e nella gestione degli alimenti.

BRINDISI, 22 ottobre 2026 – Su 181 controlli effettuati durante l’estate nella provincia di Brindisi, 83 hanno avuto esito sfavorevole. Il bilancio delle verifiche sulla sicurezza alimentare comprende anche 8 sospensioni di attività, 2 sequestri amministrativi e 30 sanzioni per complessivi 46mila euro.

I dati arrivano dal Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (Sian), diretto da Liborio Rainò, che nei mesi di luglio e agosto ha intensificato le ispezioni in ristoranti, mense, sagre e manifestazioni pubbliche.

Quasi un controllo su due con esito sfavorevole

Dei 181 controlli effettuati, 98 si sono conclusi con esito favorevole e 83 con esito sfavorevole. Significa che nel 45,9% delle verifiche sono state riscontrate irregolarità o criticità.

Un dato significativo, che non indica però che quasi la metà di tutte le attività della provincia sia irregolare: la percentuale riguarda esclusivamente i controlli effettuati nell’ambito del programma straordinario.

Le verifiche sono state così distribuite: 141 nella ristorazione pubblica, 25 nella ristorazione collettiva e negli eventi, 15 nelle sagre e manifestazioni temporanee.

Il Sian ha effettuato circa 30 controlli in più rispetto a quelli programmati, con un incremento del 19,1%.

Alimenti e temperature: le irregolarità riscontrate

Le principali criticità hanno riguardato la gestione delle temperature di conservazione degli alimenti, soprattutto durante sagre e manifestazioni temporanee.

Sono emerse anche carenze nella separazione tra lavorazioni pulite e sporche, nella prevenzione delle contaminazioni tra alimenti, nell’applicazione delle norme igieniche e nella documentazione necessaria a ricostruire la provenienza dei prodotti.

«Accanto a una quota maggioritaria di controlli conclusi favorevolmente, emerge una componente consistente di attività nelle quali sono state riscontrate criticità tali da richiedere interventi», spiega il direttore del Sian, Liborio Rainò.

Il bilancio provvisorio comprende 75 provvedimenti prescrittivi, 8 sospensioni di attività, 2 sequestri amministrativi e 30 sanzioni pecuniarie.

Sono stati inoltre individuati 8 operatori non in regola con gli obblighi tariffari previsti dalla normativa. Si tratta di irregolarità amministrative che non devono essere confuse con problemi di igiene alimentare.

Controlli rafforzati nelle località turistiche

Il programma ha interessato la provincia di Brindisi durante il periodo di maggiore afflusso turistico, con particolare attenzione alla fascia costiera e a località come Ostuni, Carovigno, Cisternino, Ceglie Messapica e Selva di Fasano.

Le verifiche hanno riguardato anche l’approvvigionamento dell’acqua potabile, la conservazione delle materie prime e l’applicazione delle procedure HACCP, utilizzate per prevenire i rischi alimentari.

L’attività di vigilanza si è inserita anche nel contesto delle manifestazioni e degli appuntamenti sportivi dell’estate.

Otto sospensioni, ma resta da chiarire dove

Il dato delle otto attività sospese è uno degli aspetti più rilevanti del bilancio. Il comunicato, tuttavia, non specifica in quali Comuni siano stati adottati i provvedimenti, quali tipologie di esercizi siano state interessate e se le attività abbiano successivamente riaperto.

Non viene neppure indicato se siano stati registrati episodi di intossicazione alimentare collegati alle irregolarità rilevate.

Sono informazioni importanti per comprendere l’effettiva portata dei controlli e le conseguenze per consumatori e operatori.

«La sicurezza alimentare costituisce una responsabilità condivisa», sottolinea Rainò, richiamando sia gli obblighi degli operatori sia il ruolo preventivo delle autorità sanitarie.

Il bilancio estivo evidenzia dunque la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla corretta conservazione e preparazione degli alimenti, soprattutto durante gli eventi temporanei.

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