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Tumore al colon, a Bari il primo trapianto di fegato in Puglia: nuova speranza per i pazienti

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Un uomo di 61 anni della provincia di Lecce è stato operato il 29 luglio. Dimesso dopo sette giorni, alla Tac di controllo non sono emersi segni di ripresa della malattia. La procedura è riservata a pazienti selezionati.

BARI, 12 ottobre 2026 – Il Policlinico di Bari ha eseguito il primo trapianto di fegato in Puglia per metastasi da tumore del colon-retto. L’intervento ha interessato un uomo di 61 anni, originario della provincia di Lecce, che presentava metastasi localizzate esclusivamente al fegato.

L’équipe guidata dal professor Francesco Tandoi ha effettuato l’operazione il 29 luglio. Il paziente ha lasciato l’ospedale dopo sette giorni.

A due mesi dal trapianto, la Tac di controllo non ha evidenziato segni di ripresa della malattia. Il risultato è incoraggiante, ma saranno necessari ulteriori controlli per valutare l’evoluzione delle condizioni cliniche.

Trapianto di fegato a Bari: perché i medici hanno scelto questa soluzione

Le metastasi del paziente erano localizzate esclusivamente al fegato. I medici, tuttavia, non potevano rimuoverle attraverso un intervento chirurgico con intento curativo.

In questa situazione, il trapianto ha rappresentato una possibile alternativa terapeutica.

Non tutti i pazienti con metastasi epatiche possono però accedere a questa procedura. La selezione richiede valutazioni oncologiche e trapiantologiche approfondite.

Una nuova possibilità per i pazienti oncologici pugliesi

Il primo trapianto di questo tipo in Puglia rappresenta un risultato significativo per la sanità regionale.

L’intervento dimostra la capacità del Policlinico di Bari di affrontare un percorso chirurgico complesso, che coinvolge competenze oncologiche e trapiantologiche.

Il professor Francesco Tandoi ha sottolineato l’importanza del risultato per la rete sanitaria regionale.

Ha però precisato che i medici possono prendere in considerazione il trapianto soltanto in casi selezionati.

Chi potrà accedere al trapianto di fegato?

Il risultato apre una questione importante per i pazienti pugliesi e le loro famiglie: quali condizioni permettono di accedere a questa terapia?

Occorrerà chiarire i criteri utilizzati dal Policlinico di Bari per individuare i candidati.

Un altro aspetto riguarda il percorso che gli oncologi degli ospedali pugliesi possono seguire per richiedere una valutazione specialistica.

Per comprendere la portata della novità sarà inoltre utile sapere se il centro prevede altri interventi di questo tipo.

Tac negativa dopo due mesi: perché servono altri controlli

La Tac eseguita due mesi dopo il trapianto non ha mostrato segni di ripresa della malattia.

Si tratta di un primo risultato positivo, che non equivale a una guarigione definitiva.

Il paziente dovrà proseguire il percorso di monitoraggio clinico previsto dai medici.

Il trapianto effettuato al Policlinico di Bari segna un passo importante per la sanità pugliese. La sfida adesso sarà comprendere quali altri pazienti potranno beneficiare di questa possibilità terapeutica

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