Vincenzo Minguzzi, 71 primavere ben portate

Di Guglielmo De Feis
In vacanza nella sua casa salentina di Castro, vicino Otranto (è romagnolo di Russi vicino Ravenna, abita da una vita a Pescara ma ha la moglie originaria di Locorotondo) Vincenzo Minguzzi, 71 primavere ben portate, è ancora iperattivo nel mondo del calcio come direttore sportivo.
“Volevo dire ai Ladisa che secondo me hanno sbagliato assurdamente a non confermare Ciro Danucci in panchina. Lo conosco bene perchè abbiamo vinto insieme la serie D col Brindisi ed è un grosso cultore della materia come pochi, credo che sarebbe stato giusto seguire le sue direttive sul mercato e costruire un organico a sua immagine e somiglianza. Con la Puglia ho un legame particolare, ho anche avuto Antonio Calabro a Viterbo in C anni fa, altro grosso conoscitore di calcio che sta ben figurando in serie B col Padova dopo gli ottimi risultati con la Carrarese e prima ancora con la Virtus Francavilla”.
Come giudica il ritorno del suo collega Montervino?
“Non lo conosco bene ma essendo tarantino ha il vantaggio di conoscere bene l’ambiente. Inutile negarlo, la piazza è esigente ed è difficile lavorare serenamente, vincere l’Eccellenza è sempre difficile, ma lo è ovunque. Io sono abruzzese di adozione da anni e vi pongo l’esempio del Lanciano che è tornato in serie D dopo diversi anni in questa categoria. Parliamo di una società che ha all’attivo anni di serie B”.
La scelta iniziale di Giuliatto come la giudica?
“Non so spiegarmela, secondo me è stata una autentica scommessa ed è stata sbagliatissima. In queste categorie l’esperienza dell’allenatore conta moltissimo. Ed anche Tiozzo, che conosco poco oltretutto, non so quanto possa incidere. Io come ho detto avrei confermato Ciro in panchina, è un ragazzo di carattere e che merita il massimo della stima umana di tutti”.
Lei è pugliese di adozione visto che ogni estate viene in vacanza nel Salento.
“Ho avuto per anni casa a Rosa Marina vicino Ostuni ed ora l’ho comprata vicino Otranto. La vostra terra è meravigliosa ed anche nel calcio ha grossi talenti, nel Salento ci sono belle realtà in Eccellenza come la stessa Campi, Novoli, Squinzano. Ma anche la compagine della città Bianca, località che conosco da una vita oltretutto, ha una storia di tutto rispetto. Come ho detto per vincere questo campionato sarà fondamentale fare un filotto di vittorie, poi con il ritorno allo “Iacovone” avrete il pubblico dalla vostra. Sicuramente verrò a vedere qualche partita se capiterà l’occasione, giro molto del resto per l’Italia”.
Attualmente è fermo. Non ha mai lavorato col Taranto.
“Non sono ancora pensionato (ride) per cui mai dire mai. Del resto ho un legame fortissimo con questa terra da una vita anche per ragioni familiari, quindi potete capire che se capitasse l’occasione la valuterei immediatamente. I colori rossoblù oltretutto li ho vestiti a Cagliari e San Benedetto del Tronto (era portiere) in serie B……………”.

Giornalista pubblicista. Collaboratore, a vario titolo, di altre redazioni sportive di giornali, radio e televisioni nazionali. Esperto di attività Audiovisive, fotografiche e cinematografiche (diploma don Orione di Roma 1985). Presentatore televisivo e radiofonico per varie emittenti locali e di eventi anche a carattere nazionale. Scrittore. E’ in uscita il suo terzo libro. Esperienza nelle attività di pubbliche relazione in ambito militare.














