Bari, case popolari occupate vicino ai clan: sgomberi a San Pio e San Paolo

Procura, Prefettura e forze dell’ordine accelerano sul recupero degli alloggi occupati senza titolo. Tra i criteri di priorità anche i collegamenti con i clan baresi.
BARI, 6 ottobre 2026 – Due case popolari occupate abusivamente sono state sgomberate questa mattina nei quartieri San Pio e San Paolo di Bari. Gli immobili erano risultati, secondo gli accertamenti, nella disponibilità di soggetti riconducibili ad ambienti della criminalità organizzata barese.
L’operazione rappresenta un nuovo passaggio del piano avviato per recuperare gli alloggi pubblici sottratti alle normali procedure di assegnazione e restituirli agli aventi diritto.
Due sequestri disposti dalla Procura
Gli interventi hanno riguardato un appartamento comunale in via della Fratellanza, nel quartiere San Pio, e un alloggio dell’Arca Puglia Centrale in via Candura, al San Paolo.
Gli sgomberi sono stati eseguiti in applicazione di due decreti di sequestro preventivo d’urgenza emessi dalla Procura della Repubblica di Bari.
Le operazioni, coordinate sotto il profilo tecnico dal questore, hanno coinvolto Polizia di Stato, Carabinieri, Vigili del Fuoco e Polizia Locale, con la presenza anche dei servizi sociali comunali e della Asl. Il piano era stato definito durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica del 24 settembre.
La priorità agli alloggi collegati ai clan
Il passaggio più significativo riguarda il criterio utilizzato per stabilire quali immobili liberare per primi.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, tra gli elementi presi in considerazione c’è infatti la presenza negli alloggi di soggetti appartenenti o ritenuti contigui ai clan locali. Gli occupanti avrebbero continuato a utilizzare gli appartamenti senza titolo anche dopo le diffide al rilascio.
Nel caso di San Pio, lo sgombero si inserisce inoltre in un contesto già al centro delle indagini. Proprio in via della Fratellanza, nei mesi scorsi, erano state contestate minacce e richieste di denaro ai nuovi assegnatari di altri alloggi precedentemente occupati abusivamente. Due donne sono finite agli arresti domiciliari il 30 settembre; tra le accuse figurano tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, danneggiamento e furto aggravato.
Gli appartamenti torneranno agli aventi diritto
Conclusi gli interventi, gli immobili saranno restituiti rispettivamente al Comune di Bari e ad Arca Puglia Centrale.
L’obiettivo dichiarato è procedere alla loro riassegnazione agli aventi diritto secondo le graduatorie e le procedure previste per l’edilizia residenziale pubblica.
È questo il punto che trasforma gli sgomberi da semplici operazioni di ordine pubblico in una questione più ampia: riportare sotto il controllo delle istituzioni un patrimonio pubblico che, in alcuni quartieri, le indagini indicano come esposto alle pressioni e all’influenza della criminalità organizzata.

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