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Porto Cesareo diventa palestra del soccorso in mare: da tutta Italia per il WARE Course

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Dal 25 al 27 settembre medici e infermieri da tutta Italia a Torre Chianca per il WARE Course. Recupero in acqua, rianimazione, evacuazione e lavoro di squadra nell’Area Marina Protetta. L’edizione 2026 è sold out.

PORTO CESAREO, 25 settembre 2026 – Non una lezione di emergenza raccontata in aula, ma un’emergenza da affrontare direttamente in acqua. Da oggi e fino a domenica 27 settembre Torre Chianca, a Porto Cesareo, ospita la seconda edizione del WARE – Waterborne Advanced Rescue & Emergency, percorso avanzato dedicato al soccorso in ambiente acquatico. 260923_CS_Ware

Medici anestesisti rianimatori, professionisti dell’emergenza-urgenza e infermieri provenienti da diverse parti d’Italia vengono messi alla prova attraverso scenari che riproducono le difficoltà operative di un intervento reale in mare.

Il corso, organizzato da AAROI-EMAC e SIIET, si svolge nell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo, con base al Circolo Nautico di Torre Chianca. Il programma ufficiale indica attività dal pomeriggio del 25 settembre fino al 27.

Dal recupero in acqua alla rianimazione

Il punto centrale della formazione è proprio il passaggio dalla teoria all’azione.

I partecipanti devono raggiungere e recuperare una persona in difficoltà, procedere alla stabilizzazione, mettere in atto le manovre rianimatorie necessarie e affrontare l’eventuale evacuazione. Tutto questo lavorando all’interno di una squadra e in un ambiente nel quale acqua, condizioni operative e tempi dell’intervento aggiungono difficoltà rispetto a un contesto sanitario ordinario. 260923_CS_Ware

Il WARE non punta quindi esclusivamente sulle competenze cliniche. Le simulazioni servono anche ad allenare le cosiddette non-technical skills: comunicazione tra gli operatori, leadership, consapevolezza di ciò che sta accadendo e capacità di prendere decisioni mentre lo scenario evolve.

Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti dell’esperienza di Porto Cesareo: non esercitare separatamente medici e infermieri, ma farli operare nello stesso scenario, con ruoli e competenze differenti da coordinare.

Un corso sold out e una rete di soccorso sul territorio

C’è un elemento ulteriore rispetto al comunicato stampa arrivato alla redazione: l’edizione 2026 risulta sold out sul sito ufficiale SIIET.

La stessa SIIET ha inoltre reso nota la rete di soggetti coinvolti nella realizzazione delle attività, citando, tra gli altri, Guardia Costiera di Gallipoli, Centrale Operativa 118 di Lecce, Comune di Porto Cesareo, Croce Rossa di Leverano, associazioni e realtà impegnate nel soccorso e nelle attività in mare.

Un particolare che amplia la dimensione dell’iniziativa: Torre Chianca non ospita semplicemente un corso sanitario, ma diventa per tre giorni uno scenario nel quale diverse competenze vengono chiamate a interagire.

Perché simulare un’emergenza reale

Il WARE arriva quest’anno alla seconda edizione e sviluppa il modello sperimentato con il primo corso.

Secondo il programma diffuso dagli organizzatori, tra gli obiettivi figurano la gestione avanzata delle emergenze in ambiente acquatico, il recupero e la stabilizzazione degli infortunati, la rianimazione cardiopolmonare, le tecniche di soccorso in acqua, il coordinamento multiprofessionale e la leadership operativa.

La scelta di Porto Cesareo assume così un significato che va oltre la sede dell’evento. È il mare stesso a diventare parte dell’addestramento: un ambiente non controllato nel quale le procedure conosciute devono essere applicate tenendo conto delle condizioni concrete dell’intervento.

Fino a domenica, dunque, l’Area Marina Protetta sarà anche un laboratorio operativo per professionisti chiamati, nella loro attività quotidiana, a prendere decisioni quando il tempo e il coordinamento possono diventare determinanti.

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