TARANTO COLPITO DURAMENTE: PENALITÀ, SQUALIFICA DEL CAMPO E TANTO RAMMARICO

Il giorno dopo la finale con il Gladiator porta con sé una notizia che pesa come un macigno sull’ambiente rossoblù. Il giudice sportivo ha infatti adottato un pacchetto di sanzioni severissime che condizioneranno in modo significativo l’avvio della prossima stagione.
Il Taranto dovrà disputare le gare interne in campo neutro e senza pubblico fino al 15 novembre 2026, a causa della squalifica del proprio impianto. Alla società sono stati inoltre inflitti 6.500 euro di ammenda e una penalizzazione di due punti da scontare nel campionato 2026/2027. Un colpo duro, che lascia inevitabilmente un senso profondo di rammarico.
Il provvedimento richiama gli episodi avvenuti durante e dopo la finale nazionale playoff di Eccellenza. Nel primo tempo, secondo il dispositivo, alcuni sostenitori avrebbero fatto uso di materiale pirotecnico nel settore loro riservato: quindici fumogeni accesi e uno lanciato sul terreno di gioco, oltre a quattro bottigliette semipiene scagliate verso il campo.
La parte più pesante del referto riguarda però il post-partita. Alcuni tifosi avrebbero forzato un lucchetto, aperto un cancello e invaso il terreno di gioco, arrivando – come riportato – a rincorrere e colpire con calci un calciatore della stessa squadra rossoblù. Un episodio che, da solo, racconta tutta l’amarezza di una serata che avrebbe dovuto avere un altro sapore.
Contestata anche la condotta di un dirigente, lo SLO, accusato di aver strattonato il quarto ufficiale e di aver tentato di colpirlo con una testata, riuscendo poi a raggiungerlo con uno schiaffo. L’arbitro ha riportato una prognosi di cinque giorni. Nel referto figura inoltre il lancio di circa quaranta bottiglie d’acqua piene o semipiene.
La decisione è stata aggravata dalla gravità complessiva dei fatti, dalla sospensione della gara durante gli incidenti e dalla recidiva già presente nei precedenti disciplinari. Per il Taranto si apre ora un cammino in salita: penalizzazione, porte chiuse e lontananza dal proprio stadio fino a metà novembre. Un quadro che lascia l’ambiente scosso e profondamente amareggiato.

Giornalista pubblicista. Collaboratore, a vario titolo, di altre redazioni sportive di giornali, radio e televisioni nazionali. Esperto di attività Audiovisive, fotografiche e cinematografiche (diploma don Orione di Roma 1985). Presentatore televisivo e radiofonico per varie emittenti locali e di eventi anche a carattere nazionale. Scrittore. E’ in uscita il suo terzo libro. Esperienza nelle attività di pubbliche relazione in ambito militare.






















