Ambiente BrindisiBrindisi e provinciacontrolli e sanzioni

Torre Guaceto, 32 sanzioni nella riserva: cosa rischia chi viola i divieti

Pubblicità

Le Guardie Ecologiche Volontarie hanno avviato i controlli nell’area protetta e sanzionato 32 trasgressori. La violazione più frequente riguarda la sosta dei veicoli sul demanio marittimo costiero dell’Area Marina Protetta.

Le Guardie Ecologiche Volontarie di Torre Guaceto hanno sanzionato 32 persone nei primi controlli sul campo.
La stretta riguarda soprattutto la sosta vietata dei veicoli sul demanio marittimo costiero dell’Area Marina Protetta.
Il Consorzio di Gestione rafforza la tutela di animali, habitat e nidi di fratino, specie a rischio di estinzione.

Il dato conferma la linea del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto: aumentare lo standard di tutela degli animali, degli habitat naturali e delle zone più delicate della riserva.

La violazione più frequente riguarda la sosta di veicoli sul demanio marittimo costiero dell’Area Marina Protetta. Si tratta di un comportamento vietato perché compromette la corretta fruizione dell’area e può danneggiare un ecosistema fragile.

Il Consorzio ha ricordato che l’attività di sensibilizzazione è attiva da anni, attraverso materiale informativo diffuso online, cartellonistica presente sul posto e una mappa scaricabile dalla home del sito ufficiale della riserva.

“Invitiamo gli utenti di Torre Guaceto ad informarsi circa i divieti vigenti nell’area protetta”, ha spiegato il presidente del Consorzio di Gestione, Stefano Convertini. “Sulla home del nostro sito è presente la mappa scaricabile che permette di conoscere velocemente le norme da rispettare e sul posto c’è una nutrita cartellonistica che basta guardare per non incorrere in sanzioni. Chiediamo a tutti di rispettare la riserva, qui i proprietari di casa sono gli animali, dobbiamo cercare di essere ospiti graditi”.

I controlli non si fermeranno alla sosta vietata. Da oggi l’attività delle GEV sarà intensificata anche sulle spiagge prospicienti la zona A marina, dove la balneazione è vietata, sui punti di accesso a mare per impedire l’ingresso di natanti non autorizzati e sugli accessi a terra per contrastare l’introduzione di cani.

Il divieto di ingresso per i cani non nasce da una posizione contraria agli animali domestici, ma dalla necessità di proteggere la fauna selvatica che vive nella riserva.

Lungo le spiagge di Torre Guaceto nidifica il fratino, piccolo volatile a rischio di estinzione. Nelle ultime ore è stato individuato il sedicesimo nido da proteggere. La presenza di un cane può rappresentare un pericolo concreto: può predare i piccoli, distruggere le uova o spingere i genitori ad abbandonare il nido.

In questi casi, la possibilità di riproduzione e sopravvivenza del fratino viene compromessa. Per questo il rispetto dei divieti diventa una misura essenziale di conservazione.

“Ringraziamo i tanti che si impegnano per la tutela di Torre Guaceto da semplici cittadini o volontari, come le nostre GEV”, ha aggiunto Convertini. “Facciamo uno sforzo in più e informiamo i vicini di ombrellone di cosa fare e cosa non fare quando si visita la riserva. Uniti siamo più forti e possiamo proteggerla meglio”.

La stretta sulle violazioni conferma quindi una priorità precisa: consentire la fruizione della riserva senza mettere a rischio gli equilibri naturali che rendono Torre Guaceto uno dei luoghi più preziosi della Puglia.

Redazione Pugliapress

PugliaPress Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000 redazione@pugliapress.it direttore@pugliapress.it

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio