Evidenza FoggiaPolitica Foggia

Taxi accessibili a Foggia, Ventura contesta il bando

Pubblicità

Il Popolo della Famiglia sostiene SOLIDEA e Puzzle d’Amore: “La mobilità delle persone con disabilità non può essere esclusa dagli atti pubblici”.

La questione dei taxi accessibili a Foggia entra nel dibattito politico cittadino. Miriam Ventura, coordinatrice cittadina e provinciale del Popolo della Famiglia, interviene sul bando per taxi e NCC promosso dall’ex assessore Lorenzo Frattarolo, segnalando l’assenza di previsioni specifiche per veicoli destinati al trasporto di persone con disabilità.

La nota esprime sostegno all’associazione SOLIDEA e alla denuncia pubblica dell’associazione Puzzle d’Amore, che hanno evidenziato criticità nel provvedimento. Il punto contestato riguarda la mancata previsione di almeno una licenza per taxi accessibile, elemento ritenuto essenziale per garantire spostamenti autonomi e non subordinati a soluzioni occasionali o programmate con largo anticipo.

Taxi accessibili a Foggia, il nodo del bando

Secondo Ventura, la mobilità non può essere trattata come un servizio secondario. Per una persona con disabilità motoria, poter contare su un taxi adeguato significa raggiungere il lavoro, frequentare percorsi di studio, recarsi a visite mediche e partecipare alla vita familiare e sociale.

La coordinatrice del Popolo della Famiglia richiama anche i principi della legge 104 del 1992, che prevede la rimozione degli ostacoli alla piena partecipazione alla vita civile. Da qui la richiesta di una maggiore coerenza tra gli atti amministrativi e le esigenze concrete delle persone con disabilità.

La richiesta di un tavolo con le associazioni

Nella nota viene segnalata anche l’assenza di un confronto strutturato con le realtà impegnate sul tema. SOLIDEA, secondo quanto riferito, avrebbe chiesto un incontro già nel novembre 2025, reiterando poi la richiesta senza ottenere riscontro.

Il Popolo della Famiglia chiede ora all’amministrazione comunale di aprire un tavolo con SOLIDEA, Puzzle d’Amore e le altre associazioni del settore. Tra le richieste figurano anche l’inserimento, nei futuri atti amministrativi, di misure per veicoli accessibili, con incentivi e obblighi specifici, e la definizione di un piano comunale per la mobilità accessibile.

Per Ventura, il tema riguarda la qualità della vita e la dignità delle persone. La mancata disponibilità di mezzi adeguati rischia infatti di aumentare isolamento e dipendenza, trasformando un diritto riconosciuto in una possibilità difficile da esercitare.

La vicenda resta ora nelle mani dell’amministrazione comunale, chiamata a valutare se e come intervenire sui prossimi provvedimenti legati al trasporto non di linea.

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio