Olio extravergine, 16 milioni per aiutare le famiglie: Coldiretti Puglia chiede più controlli

Il bando nazionale punta a sostenere le persone più fragili e i produttori italiani. In Puglia, secondo Coldiretti, il 25,2% delle famiglie vive in condizioni di povertà relativa.
In Puglia una famiglia su quattro vive in condizioni di povertà relativa. Un dato che fa capire quanto siano importanti gli aiuti alimentari. Per questo Coldiretti e Unaprol accolgono con favore il nuovo bando da 16 milioni di euro annunciato per l’acquisto di olio extravergine italiano.
L’iniziativa, presentata nel comunicato come un intervento di Agea, punta ad aiutare le persone in difficoltà. Allo stesso tempo vuole sostenere gli olivicoltori, che devono affrontare costi elevati e difficoltà di mercato.
Le due organizzazioni avevano chiesto questa misura al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida già ad agosto. Ora chiedono anche controlli più severi per difendere la qualità dell’olio italiano.
Un aiuto alle famiglie e agli agricoltori pugliesi
Per molte famiglie pugliesi fare la spesa è diventato sempre più difficile. Anche acquistare prodotti di qualità può pesare sul bilancio familiare.
Il nuovo bando vuole rendere l’olio extravergine italiano più accessibile alle persone che hanno meno risorse. La misura può aiutare anche le aziende agricole, favorendo la vendita del prodotto presente nei magazzini.
«Il cibo sano e di qualità deve essere un diritto di tutti, non un privilegio per pochi», afferma David Granieri, vicepresidente nazionale di Coldiretti e presidente di Unaprol.
Secondo Granieri, gli aiuti devono raggiungere chi ne ha bisogno. Occorre anche garantire che i fondi pubblici sostengano chi produce vero olio italiano e rispetta le regole.
Coldiretti Puglia chiede controlli contro le frodi
Il sostegno economico non basta. Coldiretti e Unaprol chiedono verifiche più rigorose lungo tutta la filiera dell’olio.
Le due organizzazioni denunciano il rischio di frodi e pratiche commerciali scorrette. In particolare, chiedono attenzione agli oli stranieri che potrebbero essere venduti come italiani.
Questi comportamenti danneggiano i consumatori e mettono in difficoltà i produttori onesti. Il problema interessa da vicino la Puglia, dove migliaia di aziende lavorano nel settore olivicolo.
«I controlli devono colpire i trafficanti, non fare di tutta l’olivicoltura un unico calderone», afferma Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia.
Anche il direttore regionale Pietro Piccioni chiede maggiore trasparenza. L’obiettivo è proteggere le imprese che rispettano le regole e garantire ai cittadini informazioni corrette.
Olio italiano, più verifiche dai porti ai supermercati
Secondo i numeri diffusi da Coldiretti e Unaprol, l’Italia produce circa 234 milioni di litri di olio extravergine all’anno. Le importazioni raggiungono invece 545 milioni di litri.
Acquistare olio dall’estero è legale. Il problema nasce quando qualcuno dichiara un’origine diversa da quella reale o vende come extravergine un prodotto che non lo è.
Per evitare queste irregolarità, le organizzazioni agricole chiedono controlli nei porti, nei depositi e nei centri di lavorazione. Le verifiche devono arrivare anche sugli scaffali dei supermercati.
Coldiretti propone inoltre strumenti scientifici più avanzati e sistemi digitali per seguire il percorso dell’olio. In questo modo sarebbe più semplice verificare la provenienza del prodotto.
Cosa cambia per le famiglie in Puglia
Il bando da 16 milioni riguarda tutta l’Italia e non soltanto la Puglia. Resta quindi da capire quanto olio arriverà nella regione e quante famiglie potranno riceverlo.
Bisognerà conoscere anche i tempi e le modalità della distribuzione.
Per gli agricoltori pugliesi, invece, la priorità è difendere il valore del loro lavoro. Servono regole chiare e controlli capaci di fermare chi inganna il mercato.
L’iniziativa vuole quindi raggiungere due obiettivi: portare un alimento di qualità sulle tavole delle persone in difficoltà e sostenere chi produce olio italiano.
Adesso sarà importante capire come funzionerà il bando e quali risultati porterà in Puglia.














