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Protesta dei tir, imprese pugliesi in difficoltà: «Mancano le forniture, servono risposte»

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La protesta degli autotrasportatori crea problemi alle aziende di Puglia e Campania. Gli industriali chiedono una soluzione rapida per evitare nuovi danni all’economia.

BARI, 22 ottobre 2026 – La protesta dei tir mette in difficoltà le imprese pugliesi. Molte aziende rischiano di fermarsi perché non ricevono le merci e i materiali necessari per lavorare. A lanciare l’allarme sono Confindustria Bari-BAT e le associazioni industriali della Campania, che chiedono interventi immediati per risolvere la situazione.

Secondo gli industriali, i problemi sono già gravi e potrebbero peggiorare se i blocchi dovessero continuare.

Le aziende rischiano di fermare la produzione

La principale preoccupazione riguarda la mancanza di forniture. Senza materie prime e materiali, le aziende non possono lavorare regolarmente e rischiano di non riuscire a rispettare le consegne.

«L’attività produttiva è alla paralisi, per mancanza di approvvigionamenti», spiegano le associazioni industriali in una nota diffusa il 21 ottobre.

Le conseguenze potrebbero riguardare anche i consumatori, con ritardi nella distribuzione dei prodotti e possibili difficoltà per alcuni servizi pubblici essenziali.

Al momento, però, non ci sono dati precisi sul numero delle aziende pugliesi costrette a rallentare o sospendere il lavoro.

Confindustria chiede la fine dei blocchi

Gli industriali di Puglia e Campania chiedono che si trovi al più presto un accordo con gli autotrasportatori.

«Il blocco deve cessare, altrimenti i danni per consumatori e imprese, già rilevanti, diventeranno insostenibili», si legge nella nota.

L’invito è rivolto a tutte le parti coinvolte nella vertenza, affinché si trovi una soluzione che permetta la ripresa regolare dei trasporti.

Cosa può succedere in Puglia

La situazione preoccupa soprattutto le attività che hanno bisogno di ricevere merci ogni giorno, come le aziende alimentari, agricole e manifatturiere.

Se le consegne continueranno a subire ritardi, alcune imprese potrebbero essere costrette a ridurre la produzione, con conseguenze anche sui costi e sui tempi di vendita dei prodotti.

Resta da capire quante aziende siano già in difficoltà e quali zone della Puglia abbiano subito i danni maggiori.

La richiesta degli industriali è chiara: servono risposte rapide per consentire alle imprese di tornare a lavorare regolarmente.

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