Sciopero tir in Puglia, fiori a rischio macero: l’allarme prima del 2 novembre

Coldiretti denuncia le difficoltà nelle spedizioni verso il Nord Italia. A rischio le vendite di crisantemi e altri fiori recisi nel periodo che vale circa un quinto del fatturato annuo del settore.
BARI, 21 ottobre 2026 – Lo sciopero dei Tir rischia di compromettere uno dei periodi commerciali più importanti per i floricoltori pugliesi. A pochi giorni da Ognissanti e dalla commemorazione dei Defunti, Coldiretti Puglia denuncia le conseguenze delle proteste degli autotrasportatori sulla distribuzione dei fiori. Il pericolo è che le produzioni già pronte non raggiungano i mercati in tempo e finiscano al macero.
La preoccupazione riguarda soprattutto le spedizioni verso il Nord Italia, decisive per commercializzare crisantemi, garofani, rose e altre varietà destinate alle vendite del 1° e 2 novembre.
Secondo quanto riferito dall’organizzazione agricola, presidi e blocchi lungo la direttrice Andria-Corato e nel Foggiano stanno creando difficoltà alla movimentazione delle merci. Non sono stati tuttavia comunicati dati sulle quantità di fiori effettivamente ferme o sulle perdite già subite dalle aziende.
Fiori pugliesi, perché pochi giorni di ritardo possono compromettere le vendite
Il problema non riguarda soltanto il trasporto. I fiori recisi sono prodotti deperibili e, nel caso dei crisantemi, la domanda è strettamente legata alla commemorazione dei Defunti.
La fioritura viene programmata con precisione per consentire la raccolta e la vendita nel periodo di maggiore richiesta. Se le consegne saltano, recuperare il valore commerciale della produzione diventa particolarmente difficile.
Coldiretti avverte che le spedizioni più importanti devono partire nei prossimi giorni, con una finestra commerciale che non consente lunghi rinvii.
Il rischio concreto è che un prodotto pronto per la vendita perda gran parte del proprio valore prima ancora di raggiungere i grossisti.
Dalla provincia di Lecce al Barese: 853 aziende interessate
La Puglia occupa una posizione importante nella floricoltura nazionale. Secondo i dati diffusi da Coldiretti, la regione rappresenta:
- il 10% della produzione italiana di crisantemi;
- il 34% dei garofani;
- il 23% delle rose;
- il 13% delle gerbere;
- il 16% delle fresie.
Le aziende floricole pugliesi sono complessivamente 853, distribuite soprattutto tra il Salento, con Taviano e Leverano, e le aree produttive di Terlizzi, Canosa di Puglia, Bisceglie, Molfetta, Ruvo di Puglia e Giovinazzo.
Un eventuale rallentamento prolungato dei trasporti potrebbe quindi coinvolgere imprese di diverse province, con conseguenze anche per grossisti, commercianti e lavoratori della filiera.
Il 20% del fatturato: quanto pesa davvero il periodo dei Defunti
Il dato economico più significativo riguarda il peso della ricorrenza.
Coldiretti ricorda che il periodo della commemorazione dei Defunti rappresenta circa il 20% del fatturato annuale della floricoltura italiana.
È importante distinguere questo dato dalla perdita economica effettiva: non significa che il 20% del fatturato pugliese sia già andato perduto, ma che le difficoltà logistiche intervengono in una fase decisiva per le vendite.
Il settore deve inoltre sostenere costi crescenti per energia, imballaggi, produzione e trasporti. La mancata commercializzazione dei fiori aggiungerebbe a queste spese una perdita diretta sui ricavi.
L’appello di Coldiretti: mediazione urgente per salvare le consegne
Coldiretti Puglia chiede alle istituzioni e alle parti sociali una mediazione immediata per garantire il trasporto dei prodotti agricoli deperibili.
La questione da chiarire è se sarà possibile assicurare le spedizioni dei fiori senza attendere la conclusione della protesta.
Restano aperti tre interrogativi: quanti carichi siano effettivamente bloccati, quali mercati di destinazione risultino maggiormente coinvolti e se siano già state individuate soluzioni per consentire il passaggio delle merci deperibili.
Dalle risposte dipenderà la possibilità di contenere i danni per una filiera che concentra una parte importante delle vendite annuali in pochissimi giorni.














