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Regione Puglia in lutto, morto Annibale D’Elia: fatale un incidente in moto a Bari

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Scomparso a 56 anni il direttore del Dipartimento Cultura, Istruzione, Turismo e Diritti civili. Era stato nominato a giugno e aveva contribuito alla nascita di Bollenti Spiriti. Cordoglio dalle istituzioni pugliesi.

BARI, 21 ottobre 2026 – La Regione Puglia piange Annibale D’Elia, morto a 56 anni in un incidente motociclistico avvenuto nella serata di martedì 20 ottobre, lungo la strada della Marina, tra San Giorgio e Torre a Mare, nella zona sud di Bari. D’Elia era alla guida del Dipartimento regionale Cultura, Istruzione, Turismo e Diritti civili, un incarico assunto soltanto pochi mesi fa.

La notizia ha suscitato profondo cordoglio nel mondo politico e istituzionale pugliese, dove D’Elia era conosciuto per il suo impegno nell’innovazione, nella cultura e nelle politiche giovanili.

L’incidente in moto tra San Giorgio e Torre a Mare

Secondo le prime ricostruzioni, D’Elia avrebbe perso il controllo della motocicletta, finendo violentemente contro un muro lungo la strada della Marina.

L’impatto è stato fatale. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e gli agenti della Polizia locale, impegnati nei rilievi necessari a ricostruire la dinamica dell’incidente.

Non risultano, dalle prime informazioni disponibili, altri veicoli coinvolti. Le cause della perdita di controllo della moto restano da accertare.

Sul luogo della tragedia è arrivato anche il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro.

Chi era Annibale D’Elia: da Bollenti Spiriti alla guida della Cultura

Nato a Milano nel 1970, Annibale D’Elia aveva dedicato oltre vent’anni all’innovazione delle politiche pubbliche.

In Puglia il suo nome era legato soprattutto a Bollenti Spiriti, il programma regionale che ha sostenuto la creatività, la partecipazione e le iniziative imprenditoriali delle nuove generazioni.

Dopo l’esperienza pugliese aveva lavorato dal 2017 al 2025 come dirigente del Comune di Milano, occupandosi di economia urbana, innovazione e rigenerazione degli spazi socioculturali.

Il 24 giugno 2026 la Giunta regionale, su proposta del presidente Antonio Decaro, aveva deliberato la sua nomina alla direzione del Dipartimento Cultura, Istruzione, Turismo e Diritti civili, con un incarico previsto di tre anni.

Il suo ritorno in Puglia rappresentava quindi l’inizio di una nuova fase professionale, interrotta tragicamente dopo pochi mesi.

Il cordoglio del Consiglio regionale e dei gruppi politici

Il presidente del Consiglio regionale, Toni Matarrelli, ha ricordato D’Elia come un uomo di grande valore umano e professionale, esprimendo vicinanza alla famiglia e ai suoi cari.

Messaggi di cordoglio sono arrivati da diversi gruppi consiliari, tra cui Movimento 5 Stelle, Fratelli d’Italia, Prossima e Per la Puglia.

Particolarmente significativo un dettaglio ricordato dal gruppo Fratelli d’Italia: poche ore prima della tragedia, D’Elia era ancora impegnato in Consiglio regionale, seguendo i lavori relativi alla legge sugli affitti brevi.

Il gruppo Prossima ha ricordato lo sgomento dei colleghi che lo avevano visto lasciare il Consiglio dopo una giornata di lavoro.

Una perdita per le politiche culturali della Puglia

La scomparsa di Annibale D’Elia interrompe un incarico che riguardava settori centrali per la Regione: cultura, istruzione, turismo e diritti civili.

Oltre al dolore per la perdita umana, si apre adesso la questione della continuità amministrativa del Dipartimento, chiamato a proseguire i programmi e le attività già avviati.

Non risultano ancora comunicazioni ufficiali sulle modalità di sostituzione del direttore.

Resta soprattutto il ricordo di un professionista che aveva scelto di tornare in Puglia, dopo l’esperienza milanese, per mettere nuovamente le proprie competenze al servizio del territorio.

Redazione Pugliapress

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