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Brindisi, al Perrino debutta la chirurgia robotica: primi interventi su tumori e altre patologie

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Il sistema Da Vinci è entrato in funzione in Urologia, Ginecologia e Chirurgia generale. L’obiettivo è offrire interventi meno invasivi e ridurre la necessità di curarsi fuori provincia.

BRINDISI, 9 ottobre 2026 – La chirurgia robotica è diventata operativa all’ospedale Perrino di Brindisi. Le prime operazioni sono già state eseguite nei reparti di Urologia, Ginecologia e Chirurgia generale, anche su pazienti affetti da patologie oncologiche. È un passo importante per la sanità pubblica brindisina, che amplia le possibilità di trattamento attraverso il sistema robotico Da Vinci.

La nuova piattaforma, acquistata con fondi del programma PR Puglia 2021-2027, permette ai chirurghi di operare attraverso strumenti mininvasivi, utilizzando una visione tridimensionale ingrandita e bracci robotici controllati direttamente dal medico.

I primi interventi al Perrino

In Urologia, l’équipe diretta da Silvano Palazzo ha eseguito una prostatectomia radicale su un paziente di 72 anni affetto da tumore alla prostata. Il reparto prevede di estendere progressivamente l’impiego del robot anche ad altre patologie urologiche, oncologiche e benigne.

Dal primo ottobre la tecnologia viene utilizzata anche in Ginecologia, dove l’équipe guidata da Massimo Stomati ha effettuato i primi interventi per patologie tumorali delle ovaie.

L’8 ottobre è stata la volta della Chirurgia generale, diretta da Giangabriele Calò, con due interventi di colecistectomia, ossia l’asportazione della cistifellea.

Secondo quanto comunicato dalla Asl Brindisi, le prime operazioni sono state completate con successo.

Cosa cambia per i pazienti

La chirurgia robot-assistita consente movimenti particolarmente precisi e può ridurre, nei casi appropriati, il trauma chirurgico, le perdite di sangue e la durata della degenza. I benefici effettivi dipendono però dal tipo di intervento e dalle condizioni del paziente.

L’aspetto più significativo per il territorio riguarda la possibilità di accedere a procedure chirurgiche avanzate direttamente a Brindisi, senza dover necessariamente raggiungere ospedali di altre province o regioni.

«Il nostro obiettivo è garantire ai cittadini cure di altissimo livello senza costringerli a faticosi e onerosi viaggi della speranza», ha dichiarato il direttore generale della Asl Brindisi, Stefano Rossi.

La sfida adesso è rendere il servizio accessibile

L’avvio della chirurgia robotica rappresenta un investimento tecnologico, ma la sua efficacia per la sanità brindisina si misurerà anche sulla continuità degli interventi e sull’accessibilità del servizio.

Restano da conoscere il numero di operazioni programmate nei prossimi mesi, i criteri di accesso dei pazienti e l’eventuale impatto sui tempi di attesa.

Sono questi gli elementi che permetteranno di valutare quanto la nuova tecnologia riuscirà concretamente a migliorare l’offerta sanitaria del Perrino e a ridurre la necessità di rivolgersi ad altre strutture.

Redazione Pugliapress

PugliaPress Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000 redazione@pugliapress.it direttore@pugliapress.it

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