Ambiente BrindisiBrindisi e provinciasostenibilità

Torre Guaceto, un piano per salvare le lagune costiere: la Puglia guida il progetto con la Grecia

Pubblicità

Presentati a Bari i piani di conservazione del progetto europeo NATURES. Coinvolti anche i parchi della Sila e dell’Aspromonte per proteggere specie e habitat a rischio.

BARI – La tutela delle lagune costiere di Torre Guaceto entra in un progetto internazionale che unisce Italia e Grecia. A Bari sono stati presentati i piani di conservazione elaborati nell’ambito di NATURES, iniziativa europea che punta a trasformare la collaborazione tra aree protette in interventi concreti per salvaguardare la biodiversità.

Il progetto, finanziato dal programma Interreg Grecia–Italia 2021-2027, vede come capofila il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto e coinvolge il Parco Nazionale dell’Aspromonte, il Parco Nazionale della Sila e l’agenzia greca N.E.C.C.A., impegnata nella protezione dell’ambiente naturale.

Torre Guaceto, al centro la tutela delle lagune

Per la riserva naturale pugliese, situata lungo la costa brindisina, il piano riguarda le lagune costiere presenti nella zona umida, ambienti di particolare importanza ecologica.

L’obiettivo è individuare misure di conservazione specifiche, da sviluppare attraverso le successive attività del progetto.

Il lavoro non riguarda soltanto la Puglia. In Aspromonte l’attenzione è rivolta alla tartaruga marina Caretta caretta, mentre nel Parco Nazionale della Sila il piano si concentra sulla lontra eurasiatica. In Grecia sono stati individuati tre habitat prioritari sui quali intervenire.

Dai piani agli interventi sul territorio

Il confronto si è svolto nella sede della Regione Puglia, con la partecipazione di rappresentanti delle aree protette, istituzioni ed esperti.

«Con NATURES vogliamo trasformare la cooperazione tra aree protette in strumenti concreti per la tutela della biodiversità», ha spiegato Stefano Convertini, presidente del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto.

La fase successiva prevede attività di formazione, sperimentazione congiunta delle misure di conservazione e predisposizione di linee guida utilizzabili anche in altre aree protette.

Il passaggio decisivo sarà verificare come i piani presentati a Bari verranno tradotti in interventi effettivi. Per Torre Guaceto resta da conoscere il dettaglio delle misure previste per le lagune, i tempi di attuazione e le risorse destinate alle singole attività.

Sono questi gli elementi che permetteranno di valutare l’impatto concreto del progetto sulla conservazione degli ecosistemi costieri pugliesi.

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio