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Letizia Boninsegna in Puglia: la affermata chirurga pancreatica incontra il mondo di Momat

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A Martina Franca l’anteprima nazionale di “Momat e il kimono magico”. Protagonista Letizia Boninsegna, una lunga attività scientifica sui tumori neuroendocrini. Con Beppe Convertini, Silvia Semeraro e il maestro Morris Carazza

Domenica 11 ottobre, alle ore 16, all’Hotel Villa Rosa di Martina Franca, l’affermata specialista in chirurgia pancreatica presenterà in anteprima nazionale “Momat e il kimono magico”, il primo progetto narrativo dedicato al personaggio nato dalla sua fantasia e dalla passione per il karate.

Un appuntamento che mette insieme mondi molto diversi: medicina, ricerca, sport, televisione e letteratura per bambini.

Al centro c’è innanzitutto Letizia Boninsegna, professionista che ha costruito gran parte della propria attività in uno dei settori più complessi della chirurgia.

Chi è Letizia Boninsegna

Letizia Boninsegna in Puglia per Momat e il kimono magico
Letizia Boninsegna in Puglia per Momat e il kimono magico

Letizia Boninsegna specialista in chirurgia pancreatica ricopre oggi un Incarico di Alta Specializzazione per la Chirurgia del pancreas presso l’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar di Valpolicella. Le sue principali aree di attività sono proprio la chirurgia pancreatica e i tumori neuroendocrini.

Il suo percorso professionale parte dall’Università degli Studi di Verona, dove si è laureata in Medicina e Chirurgia nel 2002 con 110 e lode. La sua tesi ottiene anche il primo premio SIAPAV nel 2003.

Nel 2008 consegue la specializzazione in Chirurgia Generale con 70 e lode, all’interno della Chirurgia Generale e Pancreatica diretta dal professor Paolo Pederzoli. Nel 2012 completa la formazione con il dottorato in Scienze Chirurgiche e delle Malattie Epato-biliari e Pancreatiche, ottenendo il giudizio finale di “Ottimo”.

Ma è la sala operatoria a dare la misura concreta dell’esperienza maturata.

Il curriculum ufficiale pubblicato dall’ospedale documentava già oltre 5.000 interventi chirurgici, più di 400 di alta chirurgia e 150 resezioni pancreatiche alla data di redazione del documento. Letizia Boninsegna ha successivamente aggiornato direttamente la propria casistica personale, indicando oggi circa 400 resezioni pancreatiche.

Un’attività costruita quindi nel tempo e sempre più concentrata sul pancreas.

La ricerca sui tumori neuroendocrini

Alla chirurgia Letizia Boninsegna ha affiancato una lunga attività scientifica, con una particolare attenzione ai tumori neuroendocrini del pancreas, i NET.

Il curriculum ufficiale la indica come responsabile del Gruppo Multidisciplinare dei Tumori Neuroendocrini del Pancreas e del tratto gastroenterico e documenta un’attività che comprende diagnostica, gestione clinica, follow-up e ricerca.

Ed è proprio scorrendo le pubblicazioni scientifiche che emerge un altro elemento importante del suo percorso.

Il nome di Letizia Boninsegna compare ripetutamente accanto a quelli di Paolo Pederzoli e Massimo Falconi, protagonisti della scuola veronese della chirurgia pancreatica.

Nel 2006 Letizia Boninsegna è tra gli autori, insieme a Massimo Falconi e Paolo Pederzoli, di un lavoro sulle strategie chirurgiche nei tumori neuroendocrini pancreatici.

Nel 2010 è prima autrice di uno studio pubblicato su Neuroendocrinology dedicato ai tumori endocrini cistici del pancreas, insieme, tra gli altri, a Claudio Bassi, Paolo Pederzoli e Massimo Falconi.

Nel 2012 è ancora prima autrice di uno studio pubblicato sull’European Journal of Cancer sui fattori predittivi di recidiva dopo resezione dei tumori neuroendocrini pancreatici maligni. Anche in questo lavoro figurano Pederzoli e Falconi.

Un percorso scientifico proseguito anche attraverso studi multicentrici sui tumori neuroendocrini.

Numeri, sala operatoria e ricerca spiegano quindi molto più di qualsiasi aggettivo chi sia Letizia Boninsegna.

Chi è Momat

Momat è il personaggio nato dalla fantasia di Letizia Boninsegna e protagonista di “Momat e il kimono magico”, un racconto pensato per i bambini.

Il suo mondo nasce dall’incontro tra fantasia, crescita personale e karate, disciplina che Letizia Boninsegna pratica e che diventa uno degli elementi centrali della storia.

Il kimono magico non è soltanto un elemento narrativo: accompagna Momat in un percorso fatto di prove, scoperte e piccoli ostacoli da affrontare, trasformando il karate in un linguaggio attraverso il quale parlare ai bambini di coraggio, rispetto, disciplina, amicizia e fiducia in se stessi.

Momat nasce quindi come un personaggio capace di divertire, ma anche di trasmettere valori educativi attraverso l’avventura.

Ed è proprio questo uno degli aspetti più originali del progetto: dietro un personaggio destinato ai più piccoli c’è una professionista abituata a vivere ogni giorno il rigore della chirurgia e che ha trasferito nella scrittura alcuni valori che appartengono anche alla sua esperienza personale nel karate.

“Momat e il kimono magico” rappresenta il primo passo di un universo narrativo che prende forma ufficialmente proprio in Puglia, con l’anteprima nazionale di Martina Franca.

Beppe Convertini firma la prefazione

Beoppe Convertini autore della prefazione di Momat
Beoppe Convertini autore della prefazione di Momat

Il debutto nazionale di Momat porterà a Martina Franca anche Beppe Convertini, conduttore e giornalista televisivo, che ha firmato la prefazione del libro.

La presenza di Convertini accompagnerà quindi il primo incontro pubblico tra il nuovo personaggio e i bambini.

Ma il legame con il karate sarà uno degli altri elementi centrali della giornata.

Silvia Semeraro torna a Martina Franca dopo l’argento di Taranto 2026

Silvia Semeraro medaglia d'argento ai Giochi del Mediterraneo
Silvia Semeraro medaglia d’argento ai Giochi del Mediterraneo

Tra gli ospiti ci sarà infatti Silvia Semeraro, una delle atlete italiane di riferimento del karate internazionale.

La campionessa tarantina ha conquistato appena poche settimane fa la medaglia d’argento nel kumite -68 kg ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, disputando proprio a Martina Franca le gare di karate della manifestazione. In finale è stata superata dall’egiziana Feryal Abdelaziz.

Il suo ritorno a Martina Franca per la presentazione di “Momat e il kimono magico” assume quindi un significato particolare: dallo stesso tatami sul quale ha conquistato l’argento mediterraneo al mondo di un personaggio per bambini che proprio dal karate trae parte della propria identità.

Il maestro Morris Carazza

Il Maestro Morris Carazza

Alla presentazione prenderà parte anche il maestro Morris Carazza, figura con una lunga esperienza nel karate.

Morris Carazza è direttore tecnico della Scuola Karate Shotokan Bukwai e istruttore nazionale AICS; il suo curriculum sportivo comprende una lunga serie di risultati nazionali e internazionali nel kata e nel kumite.

La sua presenza completa quindi un incontro nel quale il karate non sarà semplicemente citato nel titolo del libro, ma sarà rappresentato da protagonisti che lo hanno vissuto e praticato ad alto livello.

Domenica l’anteprima nazionale

L’appuntamento è fissato per domenica 11 ottobre alle ore 16 all’Hotel Villa Rosa di Martina Franca. L’ingresso è libero.

Per la Puglia sarà il debutto nazionale di un nuovo progetto rivolto ai bambini.

Sul palco ci saranno Letizia Boninsegna, Beppe Convertini, Silvia Semeraro e il maestro Morris Carazza. Da una parte una chirurga con circa 400 resezioni pancreatiche nella propria esperienza professionale, una formazione costruita sulla chirurgia del pancreas e una produzione scientifica dedicata in particolare ai tumori neuroendocrini.

Dall’altra Momat. Un bambino, un kimono magico e un nuovo mondo di avventure che comincerà ufficialmente il proprio viaggio proprio dalla Puglia.

Domenica 11 ottobre, alle ore 16, all’Hotel Villa Rosa di Martina Franca. Ingresso libero.

Antonio Rubino

Antonio Rubino è giornalista, editore e direttore del Gruppo Puglia Press e de La Voce del Popolo. Esperto di comunicazione e organizzatore di grandi eventi, ha collaborato anche con la RAI. Leggi la biografia completa 

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