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Don Cosimo Schena e l’appello che scuote le coscienze: «Non abbandonate gli animali durante le vacanze»

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Il sacerdote e psicologo brindisino pubblica un video sui social per richiamare famiglie e proprietari alla responsabilità: «Un animale non è un oggetto di cui liberarsi quando diventa scomodo».

Don Cosimo Schena lancia da Brindisi un appello contro l’abbandono degli animali e invita le famiglie a cercare soluzioni responsabili prima di partire per le vacanze estive.

Il sacerdote, psicologo e comunicatore ha affidato ai propri canali social un video dedicato a un fenomeno che, proprio durante l’estate, torna a provocare sofferenza, incidenti stradali e nuove difficoltà per rifugi e associazioni.

Il suo messaggio è diretto: accogliere un animale significa assumersi una responsabilità che non può terminare quando arrivano le ferie o cambiano le esigenze familiari.

Don Cosimo Schena: «Gli animali sono un dono da custodire»

«Gli animali sono un dono straordinario e vanno custoditi, curati e amati. Non possono essere accolti nella nostra vita solo quando ci fanno compagnia e poi abbandonati nel momento in cui arrivano le vacanze o diventano un impegno», afferma don Cosimo Schena nel suo appello.

Parroco della chiesa di San Francesco d’Assisi “La Rosa” di Brindisi, don Cosimo è tra i sacerdoti italiani maggiormente seguiti sui social e utilizza quotidianamente la comunicazione digitale per affrontare temi spirituali, sociali e legati alla tutela delle persone e degli animali.

Nel video ricorda che un cane, un gatto o qualsiasi altro animale domestico non può essere considerato un regalo momentaneo né un oggetto del quale liberarsi quando diventa difficile conciliare la sua presenza con gli impegni personali.

Le alternative all’abbandono prima delle vacanze

Don Cosimo Schena sottolinea che esistono diverse soluzioni per chi incontra difficoltà nella gestione del proprio animale durante l’estate.

È possibile organizzare una vacanza in una struttura che accetta animali, affidare temporaneamente il proprio cane o gatto a familiari e persone di fiducia, rivolgersi a una pensione specializzata oppure chiedere supporto alle associazioni animaliste presenti sul territorio.

«Abbandonare un animale significa condannarlo alla paura, alla fame e spesso alla morte. È inoltre un gesto pericoloso anche per chi viaggia sulle strade. Prima di abbandonare, fermiamoci e cerchiamo una soluzione. Chi ama davvero non lascia indietro nessuno», dichiara il sacerdote.

L’abbandono, oltre a essere un comportamento crudele, costituisce un reato. L’articolo 727 del Codice penale prevede per chi abbandona animali domestici o abituati alla cattività l’arresto fino a un anno oppure un’ammenda da mille a 10mila euro. La pena viene aumentata quando il fatto avviene su una strada o nelle sue pertinenze.

Un’emergenza che mette in difficoltà rifugi e volontari

L’appello arriva mentre i dati nazionali continuano a descrivere una situazione preoccupante. Nel 2025 l’Ente Nazionale Protezione Animali ha recuperato 25.081 cani, registrando un aumento del 50,7% rispetto all’anno precedente.

Secondo l’ENPA, il fenomeno raggiunge uno dei momenti più critici durante l’estate e sottopone rifugi, operatori e volontari a una pressione sempre maggiore.

L’abbandono espone gli animali alla fame, alla sete, alle temperature elevate, agli investimenti e al rischio di non riuscire più a sopravvivere autonomamente. La presenza improvvisa di animali impauriti sulle carreggiate può inoltre provocare incidenti e mettere in pericolo automobilisti e motociclisti.

Per questa ragione il Ministero della Salute definisce l’abbandono un’azione incivile e ricorda che si tratta di un reato previsto dalla legislazione italiana.

Il rapporto quotidiano con i suoi cani

Don Cosimo Schena vive quotidianamente il rapporto con i suoi cani, presenti anche in numerosi contenuti pubblicati online. Attraverso questa esperienza personale promuove una cultura fondata sulla cura, sull’affetto e sul rispetto di ogni creatura.

Il sacerdote si rivolge soprattutto alle famiglie che, in prossimità della partenza, possono trovarsi in difficoltà nell’organizzazione delle vacanze.

Il suo invito non è rivolto soltanto a chi possiede già un animale. Il messaggio riguarda anche chi sta valutando un’adozione: prima di accogliere un cane o un gatto è necessario comprendere che la scelta comporta tempo, spese, attenzione e responsabilità per tutta la vita dell’animale.

«Il modo in cui trattiamo gli animali racconta molto della qualità del nostro cuore. Non abbandoniamoli. Proteggiamoli, perché la loro vita dipende anche dalle nostre scelte», conclude don Cosimo Schena.

Un appello che, nel pieno dell’estate, richiama ciascuno a un principio essenziale: una difficoltà temporanea può essere affrontata chiedendo aiuto, mentre l’abbandono lascia conseguenze che possono diventare irreparabili.

IA utilizzata come assistenza redazionale; testo verificato, modificato e approvato dal direttore.

Redazione Pugliapress

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