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Lecce, tassisti in protesta contro abusivi e concorrenza sleale: sit-in davanti alla stazione

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I tassisti aderenti alla Fit-Cisl denunciano la presenza di operatori abusivi, la carenza di controlli e l’attività degli Ncc provenienti dai comuni dell’hinterland. La protesta si è svolta davanti alla stazione ferroviaria di Lecce.

I tassisti di Lecce hanno organizzato un sit-in davanti alla stazione ferroviaria per chiedere più controlli contro l’abusivismo e il rispetto delle regole nel trasporto pubblico non di linea. Alla manifestazione hanno partecipato gli operatori aderenti alla Fit-Cisl, che denunciano una situazione sempre più difficile nelle aree frequentate da turisti e viaggiatori.

Concorrenza sleale e controlli insufficienti

I tassisti indicano tre problemi principali. Il primo riguarda la concorrenza sleale. Il secondo è la mancanza di controlli sulle licenze. Il terzo riguarda la presenza di conducenti che, secondo la categoria, operano senza rispettare le norme previste dalla legge.

Gli operatori chiedono controlli più frequenti da parte delle autorità e delle forze dell’ordine. Ritengono che una vigilanza più costante possa contrastare l’abusivismo e tutelare chi svolge regolarmente il proprio lavoro.

Le accuse sugli Ncc provenienti dall’hinterland

Tra le questioni sollevate durante la protesta c’è anche la presenza di numerosi noleggiatori con conducente provenienti dai comuni vicini.

Gli Ncc possono svolgere il servizio solo nel rispetto delle autorizzazioni e delle regole previste dalla normativa. Secondo i tassisti, alcuni conducenti non seguirebbero queste disposizioni. Attenderebbero direttamente i clienti nelle aree più frequentate della città, entrando così in concorrenza con i taxi autorizzati dal Comune di Lecce.

Corse prenotate ma clienti persi all’arrivo

I tassisti raccontano anche episodi che riguardano le corse prenotate tramite l’app InTaxi o attraverso la centrale radiotaxi.

Secondo quanto riferiscono, dopo aver ricevuto una richiesta e raggiunto il punto d’incontro, trovano il cliente già avvicinato da altri conducenti. Questi ultimi proporrebbero un prezzo più basso, convincendo il passeggero a rinunciare alla corsa già prenotata.

Per la categoria questo fenomeno provoca un danno economico significativo. I tassisti ricordano infatti di sostenere costi di gestione, obblighi amministrativi e spese legate alle licenze per poter esercitare regolarmente la professione.

Le richieste della categoria

Con il sit-in davanti alla stazione ferroviaria, i tassisti chiedono alle istituzioni un intervento concreto.

Domandano controlli sulle licenze, verifiche sulle autorizzazioni degli Ncc e un contrasto più efficace contro gli operatori abusivi presenti nelle aree di maggiore afflusso.

La stazione ferroviaria rappresenta uno dei punti più delicati della città. Ogni giorno accoglie residenti, pendolari e numerosi turisti diretti verso il centro storico, le località balneari e gli altri comuni del Salento.

Più garanzie per lavoratori e passeggeri

Secondo i tassisti, contrastare l’abusivismo significa tutelare sia chi lavora nel rispetto delle regole sia i cittadini che utilizzano il servizio.

Un taxi autorizzato garantisce la riconoscibilità del conducente, il rispetto delle tariffe previste e la tracciabilità della corsa. Inoltre offre maggiori garanzie sotto il profilo assicurativo e amministrativo.

Per questo motivo la categoria chiede alle autorità di intensificare i controlli nelle zone più frequentate della città. L’obiettivo è assicurare regole uguali per tutti e offrire un servizio trasparente a residenti e turisti.

IA utilizzata come assistenza redazionale; testo verificato, modificato e approvato dal direttore.

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