Porto Cesareo inaugura il Parco sommerso: la storia riaffiora tra terra e mare

Doman sarà inaugurato a Scalo di Furno il nuovo percorso archeologico costiero e subacqueo. I visitatori potranno scoprire testimonianze dell’Età del Bronzo, una necropoli romana e reperti custoditi per secoli dal mare.
Porto Cesareo inaugura venerdì 24 luglio 2026 il nuovo Parco sommerso e costiero. Il percorso permetterà di esplorare la storia camminando lungo la riva oppure nuotando con maschera e boccaglio.
L’inaugurazione è prevista in località Scalo di Furno, nel territorio di Porto Cesareo, in provincia di Lecce.
Il progetto rende accessibile un patrimonio rimasto nascosto per secoli tra la costa e i fondali dello Ionio. Nell’area sono presenti insediamenti dell’Età del Bronzo, reperti romani, anfore, ceramiche, ancore e strutture sommerse.
Il Parco sommerso apre il 24 luglio
Il Parco sommerso e costiero di Porto Cesareo nasce nell’ambito del bando Smart-In Archeologia della Regione Puglia.
L’obiettivo è tutelare e valorizzare le testimonianze archeologiche presenti lungo la costa. Il progetto punta anche a renderle accessibili al pubblico.
Non sarà un museo tradizionale chiuso all’interno di un edificio. Il visitatore potrà attraversare direttamente i luoghi nei quali la storia si è conservata.
I percorsi saranno fruibili dalla terraferma e dal mare. Sarà quindi possibile osservare alcuni reperti camminando lungo la riva oppure praticando archeosnorkeling.
Un percorso tra mare e archeologia
Il nuovo Parco sommerso propone un modo diverso di conoscere il passato di Porto Cesareo.
Il percorso unisce ricerca scientifica, tutela del paesaggio e turismo culturale. Il mare diventa così uno spazio da esplorare e comprendere.
I visitatori potranno osservare strutture archeologiche e materiali conservati nei fondali. L’esperienza permetterà di conoscere la storia del territorio direttamente nei luoghi in cui si è sviluppata.
Il progetto rende l’archeologia più vicina ai cittadini, ai turisti e alle nuove generazioni.
Reperti che raccontano oltre 3.500 anni di storia
I fondali di Porto Cesareo custodiscono testimonianze che coprono un arco temporale molto ampio.
La storia raccontata dal Parco sommerso parte dal II millennio avanti Cristo. Il percorso arriva fino all’età tardo-medievale e moderna.
I reperti documentano antichi insediamenti, rotte commerciali e traffici marittimi del Mediterraneo.
Tra le testimonianze più importanti figura un insediamento dell’Età del Bronzo. Parte dei resti affiora tra la terra e il mare.
Davanti a Torre Chianca si trova anche una necropoli romana adagiata sul fondale.
Nell’area sono presenti relitti, anfore, ancore, materiali ceramici e strutture sommerse. Ogni ritrovamento contribuisce a ricostruire la storia della costa salentina.
Il progetto dell’Università del Salento
La direzione scientifica del progetto è affidata a Rita Auriemma, docente dell’Università del Salento.
Il Parco è il risultato di anni di ricerche, rilievi e indagini archeologiche. Le attività hanno interessato sia la costa sia i fondali di Porto Cesareo.
Secondo Rita Auriemma, il progetto restituisce alla comunità un patrimonio rimasto per secoli invisibile e custodito dall’acqua.
La docente descrive il Parco come un paesaggio culturale da attraversare. Non si tratta soltanto di osservare reperti esposti.
Il visitatore entra direttamente nel luogo storico e naturale. L’esperienza rende concreta l’idea di archeologia pubblica.
Un progetto per il territorio
Alla realizzazione del progetto hanno collaborato diverse realtà locali e scientifiche.
Il coinvolgimento del territorio rafforza il rapporto tra tutela archeologica e protezione dell’ambiente marino.
L’obiettivo è anche promuovere nuove forme di turismo sostenibile.
Il Parco sommerso potrà diventare un punto di riferimento per il turismo culturale del Salento.
Porto Cesareo non offrirà soltanto spiagge e mare cristallino. I visitatori potranno conoscere anche la storia antica custodita sotto la superficie dell’acqua.
Come visitare il Parco sommerso di Porto Cesareo
Il Parco sarà fruibile attraverso percorsi costieri e attività in mare.
I visitatori potranno camminare lungo la riva e osservare i luoghi archeologici emersi. Potranno inoltre esplorare i fondali con maschera e boccaglio.
Le attività saranno organizzate nel rispetto dell’ambiente e dei reperti.
L’apertura del Parco sommerso rappresenta un passaggio importante per Porto Cesareo.
Il mare diventa una porta d’accesso alla storia. Il nuovo percorso permetterà di attraversare e comprendere migliaia di anni di vita, commerci e civiltà del Mediterraneo.
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