Cronaca

Va a Ibiza per lavorare, trovato morto nel porto a 33 anni: attesa per l’autopsia

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Il giovane, residente a San Benedetto del Tronto e originario del Foggiano, lavorava come cameriere sull’isola spagnola e coltivava la passione per la musica. La famiglia attende risposte dalle autorità.

Un 33enne originario di Lucera è stato trovato morto a Ibiza

Un giovane italiano di 33 anni, originario di Lucera e residente a San Benedetto del Tronto, è stato trovato morto lunedì 20 luglio 2026 nell’area portuale di Ibiza.

Il corpo sarebbe stato rinvenuto nelle acque nei pressi del porto di Es Botafoc, una delle zone di attracco più frequentate dell’isola spagnola. Le autorità stanno cercando di ricostruire le ultime ore del giovane e di accertare le cause del decesso.

Sul corpo è stata disposta l’autopsia. Gli esiti, al momento, non sono stati resi noti.

Lavorava come cameriere e coltivava la passione per la musica

Il 33enne si trovava a Ibiza per la stagione estiva e lavorava come cameriere in un ristorante dell’isola.

Accanto al lavoro nella ristorazione portava avanti la sua passione per la musica. Era cantante e dj e aveva fatto parte dei “The Black Dogz”, gruppo hip hop nato a Rodi Garganico, nel Foggiano.

Nel corso degli anni aveva maturato diverse esperienze lavorative anche fuori dall’Italia, continuando contemporaneamente a dedicarsi ai propri progetti musicali.

La scoperta nel giorno del compleanno

La notizia della morte sarebbe arrivata alla famiglia in circostanze drammatiche. Un amico avrebbe tentato di contattare il giovane per rivolgergli gli auguri di compleanno, ma alla videochiamata avrebbero risposto gli agenti della polizia locale.

Il ritrovamento sarebbe avvenuto nelle prime ore del mattino del 20 luglio, giorno in cui il giovane compiva 33 anni.

La dinamica resta ancora da chiarire. Non sono state diffuse informazioni ufficiali sufficienti a stabilire cosa sia accaduto nelle ore precedenti alla morte.

La famiglia chiede di conoscere la verità

I familiari hanno spiegato di avere ricevuto, almeno inizialmente, poche informazioni sulle circostanze del decesso.

Il fratello del giovane si è recato a Ibiza per seguire personalmente gli sviluppi delle indagini e avviare le procedure necessarie per il trasferimento della salma in Italia.

La famiglia sarebbe inoltre in contatto con le autorità consolari e con la Farnesina per ricevere assistenza nelle procedure previste.

Avviata una raccolta fondi per il rimpatrio

Amici e conoscenti hanno promosso una raccolta fondi online per sostenere le spese necessarie al rimpatrio della salma e aiutare la famiglia in questo momento.

L’iniziativa ha raccolto numerose adesioni in poche ore, a testimonianza dell’affetto che circondava il giovane negli ambienti in cui aveva vissuto, lavorato e coltivato la propria passione musicale.

Lucera, San Benedetto del Tronto e la comunità artistica legata al Gargano attendono ora gli esiti degli accertamenti. Saranno l’autopsia e le indagini delle autorità spagnole a chiarire le cause della morte e a ricostruire quanto accaduto nel porto di Ibiza.

IA utilizzata come assistenza redazionale; testo verificato, modificato e approvato dal direttore.

Redazione Pugliapress

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