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Bakary Sako, il suo nome diventa un comitato: da Lecce un nuovo impegno contro esclusione e discriminazioni

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Human First Italia istituisce a Lecce il Comitato Bakary Sako, nuovo organismo consultivo dedicato al monitoraggio del disagio sociale, della discriminazione e dei fenomeni di marginalizzazione.

A Lecce nasce il Comitato Bakary Sako, promosso da Human First Italia come nuovo osservatorio sulle comunità migranti. Il progetto coinvolge professionisti, mediatori culturali e rappresentanti delle comunità straniere presenti nel territorio. L’obiettivo è monitorare fenomeni di disagio sociale, discriminazione ed esclusione, favorendo il dialogo con le istituzioni.

Un osservatorio sulle comunità migranti

Il Comitato Bakary Sako nasce nell’ambito delle attività di Human First Italia, associazione impegnata dal 2016 nella promozione dei diritti umani, dell’inclusione sociale e del dialogo interculturale.

L’organismo avrà una funzione consultiva e propositiva. In particolare, lavorerà per individuare criticità sociali emergenti e trasformarle in proposte concrete da condividere con amministrazioni pubbliche, enti educativi e realtà del terzo settore.

Inoltre, il Comitato punta a diventare un punto di riferimento stabile per le comunità migranti presenti nel Salento.

Il ruolo di Human First Italia

Negli ultimi anni Human First Italia ha sviluppato numerose iniziative culturali, attività di ricerca sociale, seminari e collaborazioni con università, enti locali e organizzazioni del terzo settore.

Grazie a questa esperienza, l’associazione rappresenta oggi una delle realtà più attive nel Mezzogiorno sui temi dell’intercultura e della partecipazione civica.

Per questo motivo il nuovo Comitato potrà contare su una rete consolidata di competenze e relazioni istituzionali.

Chi fa parte del Comitato

Il Comitato è composto da professionisti, imprenditori, mediatori culturali, operatori sociali e rappresentanti delle comunità straniere.

Tutti condividono un percorso di partecipazione civica e una conoscenza diretta delle dinamiche che interessano le comunità migranti.

I componenti sono:

  • Diawara Fode
  • Saifeddine Maaroufi
  • Rakesh Kumar Manda
  • Ablaye Seye
  • Stefania Gualtieri
  • Vinujah Selvendiran
  • Kulhari Ram
  • Cosimo Perrotta

Perché il Comitato porta il nome di Bakary Sako

La scelta del nome è stata approvata all’unanimità dai membri del Comitato.

Bakary Sako era un bracciante agricolo maliano di 35 anni. L’uomo è stato ucciso a Taranto nella notte del 9 maggio 2026. La sua morte ha suscitato profonda emozione nell’opinione pubblica e ha riacceso il dibattito sui temi dell’inclusione e della tutela dei diritti umani.

Secondo i promotori, dedicare il Comitato a Bakary Sako significa mantenere viva la memoria della sua storia. Allo stesso tempo, rappresenta un invito a contrastare ogni forma di discriminazione, marginalizzazione e violenza.

Il nome scelto vuole quindi richiamare l’attenzione sui rischi dell’esclusione sociale e sulla necessità di costruire comunità più inclusive.

Le attività previste

Tra le principali attività del Comitato figurano:

  • il monitoraggio delle problematiche sociali emergenti;
  • la raccolta delle segnalazioni provenienti dalle comunità migranti;
  • l’analisi dei fenomeni di esclusione e discriminazione;
  • l’elaborazione di proposte e raccomandazioni rivolte alle istituzioni;
  • la promozione di percorsi di prevenzione e inclusione sociale.

Inoltre, il Comitato favorirà il confronto tra cittadini, amministrazioni, scuole, università e organizzazioni del terzo settore.

Un nuovo strumento di partecipazione per il Salento

La nascita del Comitato Bakary Sako rappresenta un passo importante per il territorio salentino.

Infatti, l’iniziativa punta a rafforzare la partecipazione delle comunità migranti alla vita pubblica locale. Allo stesso tempo, vuole contribuire alla costruzione di politiche fondate sull’ascolto dei territori e sull’esperienza diretta delle persone coinvolte.

Infine, il progetto rafforza la missione di Human First Italia: promuovere una società basata sulla dignità della persona, sulla giustizia sociale e sulla cittadinanza attiva.

Redazione Pugliapress

PugliaPress Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000 redazione@pugliapress.it direttore@pugliapress.it

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