Foggia, amministratore irreperibile: condomìni nei guai per bollette non pagate

A Foggia cresce la rabbia dei residenti dopo le segnalazioni su bollette non pagate, debiti con Acquedotto Pugliese e fornitori, e un amministratore di condominio che risulterebbe irreperibile all’estero. I complessi coinvolti sarebbero più di trenta.
A Foggia decine di condomìni sarebbero finiti in difficoltà per bollette e forniture non pagate.
Secondo le prime ricostruzioni, un amministratore di condominio avrebbe incassato le quote senza versarle ai fornitori, accumulando debiti per oltre due milioni di euro.
La vicenda coinvolgerebbe anche altri due amministratori e ha acceso la rabbia dei cittadini, preoccupati per acqua, servizi essenziali e somme già versate.
Il numero dei complessi coinvolti sarebbe in aumento. Le segnalazioni parlano di oltre trenta condomìni, tra edifici pubblici e privati, che avrebbero riscontrato problemi nei rapporti con Acquedotto Pugliese e con altri fornitori.
Secondo le prime informazioni raccolte, l’importo complessivo delle bollette e delle fatture non pagate supererebbe i due milioni di euro. Una cifra che, se confermata, renderebbe la vicenda una delle più pesanti degli ultimi anni nella gestione condominiale cittadina.
L’amministratore risulterebbe al momento irreperibile e sarebbe partito all’estero. La sua assenza ha fatto esplodere la rabbia dei residenti, molti dei quali sostengono di aver versato regolarmente le proprie quote mensili senza sapere che alcuni pagamenti non sarebbero stati effettuati.
Il caso è diventato ancora più delicato perché in alcuni stabili i mancati versamenti avrebbero provocato disagi concreti, compresi problemi legati alla fornitura idrica. Per molte famiglie la questione non riguarda solo i conti condominiali, ma la gestione di servizi indispensabili alla vita quotidiana.
Nella vicenda sarebbero coinvolti anche altri due amministratori. Saranno ora gli accertamenti a chiarire ruoli, responsabilità, eventuali ammanchi e destinazione delle somme versate dai condòmini.
Il punto centrale resta la tutela dei cittadini. Chi ha pagato regolarmente chiede trasparenza, accesso alla documentazione contabile e risposte rapide da parte degli organi competenti. Le assemblee condominiali, gli avvocati e le autorità dovranno ricostruire i flussi dei pagamenti e verificare eventuali responsabilità.
Il caso di Foggia riapre anche il tema dei controlli sulla gestione condominiale. Quote, bollette, fornitori, rendiconti e conti correnti dedicati devono essere tracciabili, consultabili e verificabili. Quando questi passaggi saltano, il danno ricade direttamente sulle famiglie.
Nei prossimi giorni il numero dei condomìni coinvolti potrebbe essere aggiornato. Intanto, tra i residenti resta la preoccupazione per i debiti accumulati e per il rischio di dover pagare una seconda volta somme già versate.























