
Regole, responsabilità e famiglie al centro del nuovo anno.
La scuola cambia e Suor Anna Monia Alfieri promuove la direzione intrapresa per l’anno scolastico 2026/27. Pugliese, religiosa delle Marcelline, giurista, economista, Cavaliere al Merito della Repubblica e volto conosciuto del dibattito televisivo nazionale sull’istruzione, Anna Monia Alfieri vede nelle novità volute dal ministro Giuseppe Valditara un passaggio importante per riportare al centro cultura, formazione e rispetto.
Si parte dalle Nuove Indicazioni Nazionali per il primo ciclo, che porteranno nuove progettazioni e una revisione dei contenuti proposti agli studenti.
Attenzione anche alle fragilità dei ragazzi. La presenza dello psicologo a scuola dovrà offrire ascolto e sostegno agli alunni nei momenti di difficoltà.
Quando però il disagio sfocia nella violenza contro docenti o compagni, per Anna Monia Alfieri deve essere garantita anche la sicurezza. Nei casi previsti potrà essere utilizzato anche il metal detector, accompagnato dagli interventi educativi che gli insegnanti riterranno necessari.
Anna Monia Alfieri: la regola deve educare
Altro punto centrale riguarda il comportamento degli studenti. Cambiano la valutazione della condotta e lo Statuto degli studenti, con sanzioni che dovranno essere applicate gradualmente e sempre con una finalità educativa.
«La regola non è fine a se stessa ma consente che la convivenza sia civile, rispettosa e sempre improntata alla responsabilità per sé e per gli altri», spiega Anna Monia Alfieri.
Il principio è quello della responsabilità: essere liberi non significa poter fare qualsiasi cosa, ma comprendere anche le conseguenze delle proprie azioni.
E la responsabilità riguarda anche le famiglie.
Sul tema dell’educazione sessuale e affettiva, Anna Monia Alfieri richiama le norme sul consenso informato dei genitori. Padri e madri, primi responsabili dell’educazione dei figli, devono conoscere i contenuti trattati a scuola e poterli affrontare anche nel dialogo familiare.
Per Alfieri non si possono delegare completamente ad altri argomenti così delicati. I genitori devono essere consapevoli di ciò che viene proposto ai propri figli e mantenere un ruolo diretto nel loro percorso educativo.
Scuola 2026/27, responsabilità prima della repressione
È proprio la responsabilità, secondo Anna Monia Alfieri, il filo che lega le riforme introdotte dal ministro Valditara: responsabilità degli studenti, degli insegnanti, delle famiglie e delle istituzioni.
«Solo nell’ottica della responsabilità si può cogliere il vero significato della parola libertà», sottolinea.
Il riferimento finale è agli episodi di violenza e sopraffazione che sempre più spesso finiscono nella cronaca. Per Alfieri sono anche il risultato di una mancata educazione alla libertà personale maturata negli ultimi decenni.
La risposta, quindi, non può essere soltanto nelle sanzioni o nei controlli.
Deve partire dalla scuola, dall’educazione al rispetto, dalle regole e dalla responsabilità.
Per Anna Monia Alfieri è questo il primo e più importante antidoto contro ogni forma di violenza e sopraffazione.
Antonio Rubino è giornalista, editore e direttore del Gruppo Puglia Press e de La Voce del Popolo. Esperto di comunicazione e organizzatore di grandi eventi, ha collaborato anche con la RAI. Leggi la biografia completa














