
Con settembre alle porte parte la corsa agli acquisti per il nuovo anno scolastico. Libri, zaini, astucci e quaderni pesano sui bilanci familiari. La Regione Puglia ha stanziato oltre 11,4 milioni di euro per sostenere l’acquisto dei testi.
Le famiglie pugliesi fanno i conti con il caro scuola: tra libri di testo, zaini, astucci, quaderni e altro materiale, la spesa per il nuovo anno scolastico può arrivare fino a 1.300 euro per studente.
A pochi giorni da settembre, da Bari a Taranto, da Lecce a Foggia, passando per Brindisi e la Bat, comincia uno degli acquisti più impegnativi dell’anno per chi ha figli in età scolare.
Non c’è una cifra uguale per tutti. Molto dipende dalla scuola frequentata, dalla classe, dai libri adottati e dalla scelta tra prodotti nuovi e usati. Ma il problema riguarda l’intera Puglia e non soltanto Bari.
Secondo le stime diffuse dal Codacons per l’avvio dell’anno scolastico 2026/2027, il conto complessivo per libri e corredo può raggiungere i 1.300 euro per studente.
I libri di testo registrano un aumento medio stimato dell’1,8%, mentre per zaini, diari, astucci, quaderni, penne e altro materiale scolastico gli aumenti vengono stimati tra il 2 e il 4% rispetto allo scorso anno.
I libri restano una delle spese più pesanti
Il conto cambia soprattutto in base all’età dello studente.
Per avere un riferimento, una rilevazione realizzata a Milano per l’avvio dell’anno scolastico indica una spesa media di circa 250 euro per i libri delle scuole medie, alla quale si aggiunge il materiale di cartoleria. Alle superiori si può arrivare a 400-500 euro, soprattutto quando servono anche dizionari e testi particolari.
Questi numeri non rappresentano una tariffa valida automaticamente per la Puglia, ma aiutano a capire quanto possa pesare l’acquisto dei libri sul bilancio di una famiglia.
Il problema, del resto, non nasce quest’anno. Il Codacons ha calcolato che nell’ultimo decennio la spesa per i libri scolastici è cresciuta complessivamente del 13%, nonostante nello stesso periodo sia diminuito il numero degli studenti.
In Puglia cresce la ricerca dell’usato
Davanti a queste cifre molte famiglie cercano di tagliare le spese dove è possibile.
La prima scelta è spesso quella dei libri usati. Seguono il riutilizzo di zaini e astucci ancora in buone condizioni, gli acquisti online e il confronto dei prezzi prima di comprare.
Un modo semplice per risparmiare è anche evitare di sostituire ogni anno tutto il corredo. Uno zaino ancora utilizzabile, un astuccio in buono stato o parte del materiale avanzato dall’anno precedente possono ridurre il conto finale.
Sui libri, invece, la situazione è più complicata: nuove edizioni e cambi nelle adozioni possono rendere impossibile utilizzare i testi di fratelli, sorelle o amici.
Dalla Regione Puglia oltre 11,4 milioni per i libri
Per le famiglie con redditi più bassi c’è però un aiuto concreto.
La Regione Puglia ha stanziato 11.407.231,54 euro per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo e dei sussidi didattici per l’anno scolastico 2026/2027.
La misura riguarda gli studenti residenti in Puglia che frequentano le scuole secondarie di primo e secondo grado.
Il limite ISEE previsto è di 13.000 euro, che sale a 15.748,78 euro per le famiglie con almeno tre figli.
I Comuni possono erogare l’aiuto attraverso buoni libro digitali, rimborsi totali o parziali oppure mediante il comodato d’uso.
La prima finestra per presentare le domande si è chiusa il 15 luglio. La Regione ha previsto però una seconda possibilità dall’8 al 22 settembre 2026.
Una scadenza importante soprattutto per chi non è riuscito a presentare la richiesta durante la prima fase.
Quanto costa davvero mandare un figlio a scuola
Quando si parla di 1.300 euro bisogna fare attenzione: non significa che ogni famiglia pugliese spenderà questa cifra.
Si tratta di una stima massima che comprende diverse voci e che può cambiare molto in base alla scuola frequentata e alle scelte della famiglia.
Il conto, però, non finisce necessariamente con libri e quaderni.
Durante l’anno possono aggiungersi trasporti, mensa, attività scolastiche, materiale tecnico e, quando necessario, computer o tablet.
Per una famiglia con due figli, quindi, settembre può diventare uno dei mesi più difficili dell’anno.
Ed è probabilmente questo il dato che racconta meglio il caro scuola: dietro uno zaino nuovo e una pila di libri non c’è soltanto l’inizio delle lezioni, ma una spesa che migliaia di famiglie pugliesi devono programmare con sempre maggiore attenzione.














