Rifiuti a Foggia, Fratelli d’Italia denuncia AMIU: «Cassonetti intelligenti già falliti»

Fratelli d’Italia a Foggia denuncia gravi criticità nel servizio di raccolta rifiuti, contesta il nuovo sistema dei cassonetti intelligenti e chiede controlli urgenti su costi, qualità del servizio e gestione di AMIU Puglia.

Secondo il partito, in diverse zone della città si registrano disservizi continui. I meloniani parlano di criticità che, in alcuni quartieri, assumerebbero i contorni di una vera emergenza igienico-sanitaria.
Cassonetti malandati, cattivi odori e contenitori ritenuti inadeguati rappresenterebbero, secondo la nota, il simbolo di una gestione inefficiente.
La critica ai cassonetti intelligenti
Nel mirino di Fratelli d’Italia finisce soprattutto il nuovo sistema dei cassonetti intelligenti.
Il partito sostiene che il progetto stia mostrando limiti evidenti già nelle prime settimane di utilizzo. A pesare sarebbe soprattutto la riduzione del numero delle isole ecologiche presenti sul territorio.
Secondo FdI, i cittadini non sarebbero stati adeguatamente informati sul cambiamento delle modalità di conferimento dei rifiuti.
«La drastica riduzione numerica delle isole ecologiche ha generato disservizi diffusi e generalizzati», si legge nella nota.
Le conseguenze per lavoratori e cittadini
Le criticità segnalate riguarderebbero anche il personale impegnato nella raccolta.
Fratelli d’Italia afferma che molti operatori sarebbero costretti a turni particolarmente pesanti. Inoltre, il ricorso agli straordinari per presidiare i nuovi punti di raccolta comporterebbe un aumento dei costi operativi.
Secondo il partito, tali costi potrebbero ricadere sui cittadini.
L’attenzione è rivolta anche alle nuove tariffe TARI per il 2026. L’amministrazione comunale dovrà infatti approvarle entro il prossimo 31 luglio.
Le accuse sulla gestione di AMIU Puglia
Nella nota vengono mosse critiche anche alla gestione aziendale.
Fratelli d’Italia sostiene che gli operatori di strada continuino a lavorare con mezzi considerati ormai obsoleti. Parallelamente, sarebbero stati riconosciuti incentivi economici a dirigenti, funzionari e dipendenti selezionati.
Una situazione che il partito definisce inaccettabile.
«AMIU Puglia, invece di essere uno strumento al servizio dei cittadini, è diventata la stanza di compensazione degli interessi baresi e di una ristretta cerchia di raccomandati», dichiarano gli esponenti di Fratelli d’Italia.
La richiesta al Comune di Foggia
Il partito evidenzia inoltre che i cittadini foggiani sostengono già una pressione tariffaria elevata per il servizio rifiuti.
Per questo motivo Fratelli d’Italia chiede all’amministrazione comunale un controllo approfondito sui conti e sulla qualità del servizio svolto da AMIU Puglia.
La richiesta finale è quella di riportare la gestione della raccolta dei rifiuti sotto il controllo diretto del Comune.
Secondo i meloniani, questa scelta consentirebbe di restituire maggiore autonomia alla città e di migliorare l’efficienza del servizio.























