Spiagge pulite a Barletta, nuovi volontari in azione sulla litoranea

La Via della Felicità prosegue la raccolta dei rifiuti abbandonati lungo la costa barlettana. L’iniziativa richiama l’attenzione sul peso della plastica e dei materiali usa e getta sulle spiagge.
La campagna per le spiagge pulite a Barletta prosegue con un nuovo intervento dei volontari de La Via della Felicità, impegnati nella raccolta dei rifiuti abbandonati sulla litoranea cittadina. L’attività si inserisce in un percorso già avviato sul territorio pugliese, con l’obiettivo di contribuire in modo concreto alla cura degli spazi costieri.
Il problema dei rifiuti sulle spiagge resta attuale. Secondo il monitoraggio Beach Litter di Legambiente, su 33 spiagge analizzate in dodici regioni italiane sono stati raccolti e catalogati 23.259 rifiuti su 179mila metri quadrati. La media registrata è di 705 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia.

Tra gli oggetti più presenti ci sono mozziconi, frammenti di plastica, tappi e coperchi, materiali da costruzione e stoviglie usa e getta. Cinque tipologie che, da sole, rappresentano il 40,2% dei rifiuti individuati durante il monitoraggio.
Spiagge pulite a Barletta, l’impegno dei volontari
Alla luce di questi dati, il gruppo barlettano de La Via della Felicità ha deciso di continuare le attività domenicali di pulizia. I volontari intervengono lungo la litoranea per rimuovere rifiuti lasciati sull’arenile e nelle aree vicine alla costa.
L’iniziativa punta anche a sensibilizzare cittadini e frequentatori delle spiagge. La raccolta dei rifiuti, infatti, non risolve da sola il problema, ma richiama l’attenzione sui comportamenti quotidiani che incidono sulla qualità dell’ambiente.
Particolare attenzione resta sulla plastica monouso. Il rapporto di Legambiente segnala che i prodotti vietati dalla direttiva europea Single Use Plastics, insieme a reti e attrezzi da pesca e acquacoltura, rappresentano ancora il 56,3% dei rifiuti monitorati nel 2024.
Plastica e rifiuti, un problema ancora visibile
Il dato conferma una difficoltà evidente: nonostante divieti e campagne di sensibilizzazione, molti materiali continuano a finire sulle spiagge. La loro presenza danneggia il paesaggio, crea rischi per la fauna marina e pesa sulla gestione degli spazi pubblici.
Ignazio Gianfrancesco, responsabile del gruppo di volontari, ha richiamato il valore dell’impegno personale nella tutela dell’ambiente, ricordando il messaggio contenuto nella guida La Via della Felicità di L. Ron Hubbard, da cui il movimento trae ispirazione.
La nuova raccolta sulla litoranea di Barletta conferma una linea semplice: intervenire dove i rifiuti vengono abbandonati e invitare la comunità a una maggiore responsabilità. La cura delle spiagge passa anche da gesti ordinari, ripetuti nel tempo, capaci di restituire decoro e vivibilità alla costa.

PugliaPress
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