Calcio

La prematura scomparsa di Franco Baresi rossonero

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di Guglielmo De Feis

Nella storia però sta anche un famoso Taranto-Milan 3-0 del 7 dicembre 1980 nel campionato di serie B in cui proprio lo storico capitano del Diavolo fu “messo a sedere” da Nicola Cassano in occasione della seconda rete prima che il centrattacco originario di Bari Vecchia battesse Vettore (estremo difensore rossonero) con un diagonale ravvicinato. Un evento storico che pochi oggi ricordano, specialmente i più giovani.

E non è fantacalcio, assolutamente! Si, Nicola Cassano, oggi 67enne, dribblò nell’occasione proprio Franco Baresi, all’epoca ventenne prima di timbrare il 2-0!

Lo stesso ragazzotto dell’epoca, oggi tornato nel mondo pallonaro con una scuola calcio nel capoluogo (per anni è stato imprenditore nel ramo dei ricambi per auto uscendo dall’ambiente per scelta salvo poi rientrare in seguito) ancora oggi ricorda con piacere quell’evento.

“Ancora oggi mi ricordano tutti quell’evento (ride di gusto) ed ovviamente anch’io a ripensarci lo rimarco con piacere. Non era certo cosa di tutti i giorni avere contro un avversario della sua caratura autorevole, diamine. Tutti erano convinti che il Milan avrebbe stravinto quella partita, invece fu tutto il contrario e fu la bravura del tecnico Seghedoni a farci avere quella miccia vincente che ci diede i due punti. Spesso rivedo su youtube quell’azione, è un tuffo al cuore stupendo. Purtroppo retrocedemmo, complice il -5 di partenza per il calcio scommesse. Ma quella partita resterà sempre indelebile, poi aver dribblato un futuro campione del mondo e plurititolato come Baresi non è mica poca cosa. E’ ovviamente una perdita dolorosissima, era anche più giovane di me oltretutto. Resterà un vuoto incolmabile per tutto l’ambiente”.

Un altro ex rossoblù, campione del mondo in Spagna nel 1982 al fianco di Kaiser Franz (entrambi non disputarono nemmeno un minuto in quella kermesse trionfale) quale Franco Selvaggi lo ricorda con enorme commozione: “Un signore e non aggiungo altro. Una persona di grande umanità prima di tutto, mai polemico e sempre alla mano. Averlo avuto compagno di nazionale è stato un ONORE UNICO di cui potrò sempre vantarmi. Entrambi siamo anche stati allenati da Liedholm (Spadino alla Roma lo ebbe alcuni mesi nel 1973-74) e questo è un altro aspetto che fa parte dei ricordi più bella della nostra carriera. L’ho poi affrontato da avversario anche nel derby a Milano (vestì un anno e mezzo la maglia nerazzurra) ma pochi sanno che lo affrontai anche a Taranto in coppa Italia nel 1978 (era appena maggiorenne Kaiser Franz) e pareggiammo 1-1 in casa (4 maggio prima partita del girone della seconda fase). Il calcio perde con lui la STORIA ed un UMILE GRANDE UOMO. Purtroppo di quella nazionale ci hanno lasciati anche Scirea e Rossi, altre due persone meravigliose che porterò sempre nel cuore”. 

Francesco Leggieri

Giornalista pubblicista. Collaboratore, a vario titolo, di altre redazioni sportive di giornali, radio e televisioni nazionali. Esperto di attività Audiovisive, fotografiche e cinematografiche (diploma don Orione di Roma 1985). Presentatore televisivo e radiofonico per varie emittenti locali e di eventi anche a carattere nazionale. Scrittore. E' in uscita il suo terzo libro. Esperienza nelle attività di pubbliche relazione in ambito militare.

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