Trani, maxi frode fiscale nelle aziende cinesi: sequestrati 20 milioni di euro e 32 imprese cartiera

La Guardia di Finanza ha sequestrato 32 società ritenute “cartiere”, due compendi aziendali e beni per circa 20 milioni di euro. L’inchiesta coinvolge 65 persone accusate di reati fiscali, bancarotta e false fatturazioni.
l sequestro aziende cinesi Trani rappresenta una delle più rilevanti operazioni della Guardia di Finanza contro le frodi fiscali condotte negli ultimi mesi in Puglia. I finanzieri hanno sequestrato beni per un valore complessivo di circa 20 milioni di euro, mettendo i sigilli a 32 imprese ritenute “cartiere”, ai compendi aziendali di due società operanti a Trani e a beni riconducibili a 47 aziende e ai rispettivi rappresentanti legali. L’indagine coinvolge complessivamente 65 persone, indagate per diversi reati tributari e fallimentari.
Secondo gli investigatori, le società sequestrate sarebbero state create con l’unico scopo di emettere fatture per operazioni inesistenti, consentendo ad altre imprese di ottenere indebiti vantaggi fiscali attraverso un articolato sistema di evasione.
Sequestro aziende cinesi Trani: come è partita l’indagine
L’inchiesta ha avuto origine nell’agosto 2025 durante un controllo della Guardia di Finanza sulla sicurezza dei prodotti in una società gestita da cittadini di origine cinese.
Nel corso dell’ispezione, i militari hanno individuato all’interno dello stesso capannone un’ulteriore impresa, anch’essa gestita da soggetti della stessa nazionalità. Gli approfondimenti investigativi hanno permesso di ricostruire un presunto contratto fittizio di affitto del ramo d’azienda tra la società già sottoposta a verifica e quella di nuova costituzione.
Sequestro aziende cinesi Trani: scoperta la rete delle imprese cartiera
Le verifiche successive hanno fatto emergere numerose anomalie nei rapporti commerciali con fornitori distribuiti in diverse regioni italiane.
Tra gli elementi contestati figurano il mancato versamento delle imposte, l’assenza di lavoratori dipendenti, la mancanza di contratti di locazione per immobili e una struttura societaria ritenuta priva di una reale attività economica.
Secondo l’ipotesi investigativa, le imprese avrebbero operato esclusivamente come società cartiera, emettendo fatture false per favorire l’evasione fiscale di altre aziende.
Sequestro aziende cinesi Trani: beni per circa 20 milioni di euro
Il provvedimento di sequestro ha riguardato:
- 32 imprese considerate cartiere;
- i compendi aziendali di due società di Trani attive come empori e negozi non specializzati di prodotti non alimentari;
- beni riconducibili a 47 aziende e ai rispettivi rappresentanti legali.
Il valore complessivo dei beni sequestrati è stimato in circa 20 milioni di euro.
Sequestro aziende cinesi Trani: 65 persone indagate
L’autorità giudiziaria procede nei confronti di 65 persone, indagate a vario titolo per:
- emissione di fatture per operazioni inesistenti;
- dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture false;
- sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte;
- bancarotta distrattiva;
- bancarotta dolosa.
Le indagini proseguono per ricostruire l’intera rete di rapporti commerciali e verificare eventuali ulteriori responsabilità.
Come previsto dalla legge, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, fino a un’eventuale sentenza definitiva, tutte le persone coinvolte devono considerarsi presunte innocenti.
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