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Carte di credito, auto di servizio e rimborsi: la Regione Puglia cambia le regole

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La Regione Puglia impone nuove regole a enti, agenzie, fondazioni e società partecipate. La direttiva punta a bloccare spese non tracciate, carte nominali e irregolarità nella gestione del denaro pubblico.

La Regione Puglia ha avviato una stretta sui conti di enti, agenzie, fondazioni e società partecipate.
La direttiva firmata dal capo di Gabinetto Davide Pellegrino introduce controlli più rigidi su carte di credito, rimborsi, contributi pubblici e auto di servizio.
Il provvedimento arriva dopo le irregolarità emerse nella gestione di alcune strutture regionali.

La direttiva è stata firmata dal capo di Gabinetto della Presidenza della Regione Puglia, Davide Pellegrino. Il provvedimento rientra nella linea di controllo e trasparenza voluta dal presidente Antonio Decaro, stabilisce una linea netta: pagamenti tracciabili, carte di credito limitate, accessi personali e controlli rafforzati su rimborsi, contributi e mezzi di servizio.

Il provvedimento riguarda agenzie regionali, società partecipate, fondazioni ed enti controllati. L’obiettivo è evitare sprechi, spese non giustificate e zone grigie nella gestione finanziaria.

La novità più rilevante riguarda le carte di credito. Stop alle carte nominali assegnate a presidenti, direttori, dirigenti o dipendenti. Sarà ammessa una sola carta centralizzata, utilizzabile esclusivamente per servizi digitali o per spese che non possono essere pagate con strumenti ordinari.

Per tutte le altre uscite la regola diventa una: bonifici o mandati di tesoreria. Ogni pagamento dovrà essere ricostruibile, verificabile e collegato a un responsabile preciso.

La direttiva introduce anche la separazione tra chi autorizza la spesa e chi materialmente esegue il pagamento. Non saranno più ammessi codici condivisi, credenziali generiche o accessi non riconducibili a una persona identificata.

Ogni operazione dovrà passare da credenziali personali e sistemi di autenticazione rafforzata. Una scelta che punta a ridurre il rischio di errori, abusi o utilizzi impropri degli strumenti di pagamento.

La stretta riguarda anche i contributi pubblici e i rimborsi. Prima della liquidazione delle note spese dovrà essere verificata la regolarità fiscale del beneficiario. Un passaggio destinato a rendere più rigorosa la fase di controllo prima dell’erogazione delle somme.

Attenzione anche alle auto di servizio. Gli spostamenti potranno essere sottoposti a verifiche tramite geolocalizzazione, con l’obiettivo di accertare la coerenza tra utilizzo del mezzo e finalità istituzionali.

Gli enti interessati avranno due mesi di tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni. In caso contrario potranno scattare diffide, ispezioni e poteri sostitutivi.

La Regione prevede anche il blocco dei contributi pubblici per chi non garantirà conti in ordine, pagamenti tracciati e procedure trasparenti.

Il messaggio politico e amministrativo è chiaro: le strutture regionali devono gestire risorse pubbliche con regole verificabili, responsabilità definite e controlli effettivi.

La direttiva non cancella soltanto alcune prassi del passato. Prova a costruire un sistema più controllabile, nel quale ogni euro speso dagli enti regionali possa essere giustificato, documentato e ricondotto a una responsabilità precisa.

Redazione Pugliapress

PugliaPress Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000 redazione@pugliapress.it direttore@pugliapress.it

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