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Truffe agli anziani, furti e scontri allo stadio: 23 provvedimenti del Questore di Lecce

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Il Questore di Lecce Giampietro Lionetti ha firmato 23 misure di prevenzione personale al termine delle istruttorie della Divisione Polizia Anticrimine. I provvedimenti comprendono sei avvisi orali, cinque fogli di via obbligatori e dodici DASPO.

Il Questore di Lecce Giampietro Lionetti ha firmato 23 misure di prevenzione personale.

La Divisione Polizia Anticrimine della Questura ha curato l’attività istruttoria. Il bilancio comprende sei avvisi orali, cinque fogli di via obbligatori e dodici DASPO.

I provvedimenti riguardano persone coinvolte, a vario titolo, in episodi di droga, truffe, furti, violenza e disordini durante manifestazioni sportive.

Sei avvisi orali nel territorio leccese

La Questura ha notificato sei avvisi orali a soggetti ritenuti socialmente pericolosi.

Il primo provvedimento riguarda un 29enne di Copertino. L’uomo ha diversi precedenti per reati contro la persona, il patrimonio e l’autorità giudiziaria. Risultano inoltre contestazioni in materia di armi clandestine.

Il 24 giugno 2026 la Polizia lo ha denunciato per evasione. Gli agenti del Commissariato di Galatina lo hanno infatti trovato in città durante un permesso premio. L’uomo avrebbe dovuto trascorrere quel periodo esclusivamente a Taranto.

La Questura ha notificato il secondo avviso a un 34enne di origine straniera. Secondo gli investigatori, l’uomo era dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Il terzo provvedimento interessa un 41enne originario di Galatina e residente a Presicce-Acquarica. In passato le forze dell’ordine lo hanno denunciato per minacce, atti persecutori, estorsione e maltrattamenti in famiglia. A suo carico figurano anche contestazioni per porto abusivo di armi.

L’ultimo episodio risale al 19 novembre 2025, quando l’uomo ha ricevuto una denuncia per minaccia.

Un altro avviso orale riguarda un 33enne di Lecce. L’uomo ha riportato una condanna per reati legati alla droga. Le forze dell’ordine lo hanno inoltre denunciato più volte per minacce, lesioni, molestie e atti persecutori.

La quinta misura interessa un 40enne di Nardò. L’uomo ha precedenti per ricettazione, reati contro il patrimonio e truffa finalizzata a ottenere contributi pubblici.

L’ultimo avviso orale riguarda un 43enne di origine straniera residente a Salve. L’uomo ha riportato condanne per droga, rapina in concorso, invasione di edifici, imbrattamento e porto d’armi.

Il 10 marzo 2026 le forze dell’ordine lo hanno arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. La Questura segnala inoltre la sua abituale frequentazione di persone con precedenti penali.

Cinque fogli di via obbligatori

Il Questore ha firmato anche cinque fogli di via obbligatori.

La misura impone alla persona interessata di lasciare un Comune e le vieta di tornarvi per un periodo stabilito.

I primi due provvedimenti riguardano due uomini di 29 e 21 anni. I due, entrambi di origine straniera, risiedono rispettivamente a Cassino e Battipaglia.

Il 4 luglio 2026 i Carabinieri di Lecce li hanno fermati vicino allo svincolo Squinzano-Casalabate. I militari li hanno arrestati per truffa aggravata, sostituzione di persona e uso illecito di distintivi.

Secondo le indagini, i due avrebbero raggirato un’anziana di Cannole. Avrebbero inventato falsi problemi giudiziari dei figli e mostrato un falso tesserino dei Carabinieri.

La donna avrebbe consegnato 8.000 euro. I due le avrebbero sottratto anche la fede nuziale.

Il Questore ha vietato a entrambi di tornare nei Comuni di Lecce e Cannole per quattro anni.

Furto di occhiali a Galatina

Un terzo foglio di via riguarda una 39enne di origine straniera residente a Campi Salentina.

Le immagini della videosorveglianza avrebbero ripreso la donna durante un furto commesso a Galatina. L’episodio risale all’8 giugno 2026.

Secondo gli investigatori, la donna avrebbe rubato alcuni occhiali del valore di circa 500 euro. In quel periodo si trovava agli arresti domiciliari.

Il 14 luglio l’autorità giudiziaria ha revocato la misura alternativa. La donna è stata quindi trasferita in carcere.

Il Questore le ha vietato di tornare a Galatina per tre anni.

Senza patente e con uno sfollagente a Porto Cesareo

Il quarto foglio di via riguarda un 41enne di Nardò.

Il 3 luglio 2026 le forze dell’ordine lo hanno fermato a Porto Cesareo. L’uomo guidava un veicolo di grossa cilindrata, ma non aveva mai conseguito la patente.

Durante il controllo gli agenti hanno trovato uno sfollagente telescopico lungo più di 30 centimetri.

Il Questore gli ha vietato di tornare a Porto Cesareo per due anni.

Furto con spaccata a Parabita

L’ultimo foglio di via riguarda un 36enne nato a Casarano.

I Carabinieri lo ritengono coinvolto nel furto di una slot machine. Il colpo risale alla notte del 9 febbraio 2026.

Il gruppo avrebbe preso di mira il bar di un’area di servizio a Parabita. I responsabili avrebbero usato un autocarro bianco per sfondare le serrande.

Il Questore ha vietato al 36enne di tornare a Parabita per due anni.

Dodici DASPO dopo gli scontri allo stadio

Il Questore Giampietro Lionetti ha firmato anche dodici DASPO.

I provvedimenti seguono i disordini avvenuti il 29 marzo 2026. Gli scontri sono iniziati al termine della partita tra Squinzano Calcio 1913 e Soccer Trani.

Le due squadre avevano giocato nello stadio comunale di Squinzano.

Dopo la gara, alcuni tifosi hanno lanciato pietre e altri oggetti attraverso la rete divisoria. Gli scontri hanno provocato il ferimento di tre persone.

Tra i feriti figura anche un minorenne della tifoseria locale.

Il Commissariato di Polizia di Trani e i Carabinieri di Squinzano hanno condotto le indagini. Gli investigatori hanno identificato e denunciato i presunti responsabili.

Dieci provvedimenti per la tifoseria ospite

La Questura ha disposto dieci DASPO nei confronti di persone legate alla tifoseria ospite.

Il divieto di due anni riguarda un 23enne di Bisceglie, un 40enne di Trani e un 24enne di Bisceglie residente a Trani.

La stessa misura interessa altri sei tifosi di Trani. Hanno rispettivamente 25, 27, 21, 14, 56 e 21 anni.

Per un 55enne di Trani, il Questore ha disposto un DASPO della durata di cinque anni.

Due DASPO per la tifoseria di Squinzano

Altri due provvedimenti riguardano la tifoseria locale.

Il Questore ha disposto un DASPO di tre anni per un 21enne residente a Squinzano.

Un 22enne, anche lui residente a Squinzano, non potrà invece accedere alle manifestazioni sportive per due anni.

Cosa sono le misure di prevenzione

Le misure di prevenzione non rappresentano una condanna penale.

L’autorità di pubblica sicurezza le applica per prevenire comportamenti considerati pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Per tutte le persone coinvolte restano valide le garanzie previste dalla legge. Vale inoltre la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.

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