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CIA Puglia: “Difendere l’agricoltura significa salvare la cucina italiana”

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Sicolo rilancia la mobilitazione su grano, olio e produzioni agricole. Il 12 giugno flash mob al porto di Bari contro la concorrenza sleale e per la tutela del Made in Italy

La tutela dell’agricoltura italiana è una priorità per garantire il futuro della cucina italiana e delle sue eccellenze. È il messaggio lanciato da CIA Agricoltori Italiani della Puglia, che annuncia una serie di iniziative dedicate alla difesa delle produzioni nazionali, dal grano all’olio extravergine d’oliva, passando per ortofrutta, latte e carne.

Secondo il presidente regionale e vicepresidente nazionale di CIA Agricoltori Italiani, Gennaro Sicolo, il patrimonio gastronomico italiano non può essere separato dal lavoro degli agricoltori. La qualità delle materie prime, infatti, rappresenta il primo anello di una filiera che coinvolge trasformazione alimentare, ristorazione, turismo enogastronomico e occupazione.

L’organizzazione agricola denuncia una situazione di forte squilibrio tra le regole imposte agli agricoltori europei e quelle applicate in molti Paesi extraeuropei. Una differenza che, secondo CIA, penalizza le imprese italiane e mette sotto pressione interi comparti produttivi.

Agricoltura italiana, il 12 giugno mobilitazione al porto di Bari

La prima iniziativa si terrà il 12 giugno davanti al Varco della Vittoria del porto di Bari, dove agricoltori e rappresentanti delle principali aree cerealicole del Centro-Sud si ritroveranno per un flash mob dedicato alla difesa del grano italiano.

La scelta del porto ha un significato preciso. È proprio attraverso gli scali marittimi che arrivano in Italia grandi quantità di cereali e altri prodotti agricoli provenienti dall’estero. Per CIA Puglia il problema non è il commercio internazionale, ma l’assenza di condizioni realmente paritarie tra produttori.

Gli agricoltori italiani operano nel rispetto di normative molto rigorose in materia di sicurezza alimentare, sostenibilità ambientale e utilizzo dei fitofarmaci. In diversi Paesi concorrenti, invece, gli standard risultano meno severi, con costi di produzione più contenuti e una maggiore competitività sui mercati.

Una situazione che, secondo l’associazione, finisce per comprimere i prezzi riconosciuti agli agricoltori italiani, spesso al di sotto dei costi sostenuti per produrre.

Difendere l’agricoltura italiana per tutelare qualità e sicurezza alimentare

Per CIA Puglia la questione riguarda anche i consumatori. L’associazione sostiene che la qualità e la sicurezza degli alimenti debbano restare elementi centrali nelle politiche agricole e commerciali europee.

Da qui la richiesta di rafforzare le iniziative di valorizzazione delle produzioni nazionali, promuovendo una maggiore conoscenza dei prodotti italiani nelle scuole, nelle mense pubbliche, negli ospedali e nei luoghi di consumo collettivo.

Un altro tema ritenuto strategico è quello della trasparenza. L’organizzazione chiede sistemi di etichettatura più chiari e immediati, in grado di evidenziare con facilità l’origine delle materie prime e le caratteristiche della produzione.

Secondo Sicolo, la difesa dell’agricoltura italiana non riguarda soltanto il reddito degli agricoltori, ma rappresenta una scelta che incide sulla qualità dell’alimentazione, sulla tutela del territorio e sulla competitività dell’intero sistema agroalimentare nazionale. Una sfida che, per CIA Puglia, coinvolge istituzioni, imprese e cittadini.

Redazione Pugliapress

PugliaPress Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000 redazione@pugliapress.it direttore@pugliapress.it

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