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Bitonto, incendio al portone di un condominio: 45enne portato in carcere

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La Polizia di Stato ha eseguito a Bitonto un provvedimento di sospensione immediata dell’affidamento in prova ai servizi sociali nei confronti di un 45enne del posto, pluripregiudicato. L’uomo è stato tradotto in carcere dopo il ripristino della custodia detentiva disposto dal Magistrato di Sorveglianza di Bari.

Il provvedimento è legato alle indagini su un incendio che, secondo l’accusa, sarebbe stato appiccato il 1° giugno al portone d’ingresso di uno stabile condominiale. L’episodio aveva richiesto l’intervento delle forze dell’ordine e dei Vigili del Fuoco, chiamati per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’area.

Incendio al portone di un condominio a Bitonto

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Commissariato di Polizia di Bitonto, il rogo avrebbe interessato il portone di ingresso del palazzo. Le fiamme, spente dai Vigili del Fuoco, non avrebbero provocato danni strutturali rilevanti, ma avrebbero danneggiato la facciata esterna dell’edificio e parte dell’atrio interno.

L’attività investigativa si è concentrata sulle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. Dall’analisi dei filmati e dei singoli fotogrammi estratti dalle telecamere, gli agenti avrebbero individuato la condotta dell’uomo ritenuto presunto autore del danneggiamento seguito da incendio.

In base alla ricostruzione accusatoria, il 45enne sarebbe arrivato nei pressi del portone con il volto parzialmente coperto da cappellino e occhiali da sole. Avrebbe poi versato un liquido infiammabile da una lattina e innescato il rogo.

Sequestrati indumenti ritenuti compatibili

Nel corso della successiva perquisizione domiciliare, la Polizia ha rinvenuto e sequestrato alcuni indumenti ritenuti compatibili con quelli indossati dalla persona ripresa dalle telecamere durante l’episodio. Tra gli oggetti sequestrati anche cappellino e occhiali da sole.

Gli elementi raccolti sono stati trasmessi all’autorità giudiziaria. Il Magistrato di Sorveglianza di Bari ha quindi disposto la sospensione della misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali e il ripristino della detenzione in carcere.

L’uomo è indagato per danneggiamento seguito da incendio. Come previsto dalla legge, il provvedimento adottato nella fase delle indagini preliminari non è definitivo. La responsabilità penale dell’indagato dovrà essere accertata nelle sedi competenti e con sentenza irrevocabile.

Redazione Pugliapress

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