Giovinazzo, terapie in acqua per 25 bambini e adolescenti

Segui l’Onda 3.0, concluso il progetto dell’ASL Bari dedicato ai giovani seguiti dalla Neuropsichiatria infantile. In piscina attività per favorire movimento, autonomia e socialità.
A Giovinazzo circa 25 bambini e adolescenti hanno partecipato a terapie in acqua e attività di gruppo. Gli incontri si sono svolti durante l’estate nel Lido dei Vigili del Fuoco.

Si è conclusa così la terza edizione di “Segui l’Onda 3.0”, progetto dell’ASL Bari dedicato ai giovani seguiti dalla Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza.
Da luglio gli operatori hanno organizzato incontri settimanali in piscina e negli spazi all’aperto. L’obiettivo era favorire il benessere, il movimento, l’autonomia e la socialità.
Terapie in acqua e attività di gruppo
Il programma prevedeva due percorsi. Il primo era dedicato ai bambini e ragazzi con disabilità neuromotorie. I fisioterapisti hanno utilizzato l’acqua per aiutare il movimento, la coordinazione e il rilassamento muscolare.
Il secondo percorso puntava sulle relazioni. Giochi e attività di gruppo hanno aiutato i partecipanti a comunicare e collaborare con gli altri.
Quest’anno queste attività hanno coinvolto anche bambini tra i 6 e i 9 anni.
Il progetto è nato dalla collaborazione tra ASL Bari e Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Bari. I Vigili del Fuoco hanno messo a disposizione il Lido di Giovinazzo, la piscina e gli spazi esterni.
Un’esperienza che ha portato alcune attività di cura fuori dagli ambulatori, offrendo ai bambini e agli adolescenti un ambiente diverso nel quale muoversi, stare insieme e acquistare maggiore autonomia.

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