Quartiere Ferrovia di Foggia, aumenta il numero di persone che dormono in strada: residenti chiedono interventi immediati

Materassi, cartoni e coperte sotto i portici e lungo i marciapiedi del Quartiere Ferrovia di Foggia. Crescono le segnalazioni dei residenti, che chiedono interventi sociali e maggiori controlli per affrontare una situazione sempre più complessa.
Nel Quartiere Ferrovia di Foggia cresce il numero delle persone che trascorrono la notte all’aperto. Le segnalazioni arrivano soprattutto da viale XXIV Maggio, via Podgora, via Monfalcone, via Piave e via Trento.
Il fenomeno interessa anche le strade vicine alla stazione ferroviaria. Alcune persone dormono sotto i portici, altre sulle panchine o davanti agli ingressi dei palazzi.
Residenti e commercianti segnalano materassi, coperte, cartoni e giacigli di fortuna. Al mattino restano spesso bottiglie, rifiuti, indumenti e tracce dei bivacchi notturni.
Il disagio sociale dietro i bivacchi
Il problema non riguarda soltanto il decoro urbano. Dietro queste situazioni possono esserci povertà, dipendenze, disagio psicologico, marginalità e mancanza di una casa.
Le istituzioni devono quindi valutare ogni singolo caso. Devono individuare le persone fragili, offrire assistenza e attivare i servizi competenti.
Allo stesso tempo, residenti e commercianti chiedono maggiore tutela. Molti lamentano problemi di igiene, rumori, consumo di alcol e comportamenti molesti.
I residenti chiedono interventi concreti
Il Quartiere Ferrovia non vuole trasformarsi in un dormitorio a cielo aperto. Chi vive e lavora nella zona chiede regole, controlli e interventi quotidiani.
Secondo i residenti, la solidarietà non può limitarsi a lasciare una persona su un cartone per mesi. L’accoglienza richiede strutture adeguate, servizi e percorsi di assistenza.
Occorre anche distinguere chi vive una reale condizione di fragilità da chi rifiuta ogni aiuto e assume comportamenti illeciti o pericolosi.
La richiesta di un piano coordinato
Residenti e associazioni chiedono un’azione congiunta. Comune di Foggia, servizi sociali, ASL, Polizia Locale, forze dell’ordine e Terzo Settore devono collaborare.
Le richieste principali riguardano il censimento delle persone presenti, l’assistenza ai soggetti fragili e l’accoglienza per chi ne ha diritto.
Il piano dovrebbe prevedere anche controlli regolari, pulizia immediata delle aree occupate e tutela delle attività commerciali.
«Non vogliamo una guerra contro gli stranieri, perché molti in privato ci segnalano il degrado», afferma Difendiamo il Quartiere Ferrovia. «Non accettiamo, però, che il problema venga nascosto e scaricato sui residenti».
Interventi occasionali non risolvono il problema
Secondo i residenti, le operazioni sporadiche non producono risultati duraturi. Dopo poche ore, infatti, le stesse situazioni tornano a ripetersi.
Nel frattempo, il quartiere perde vivibilità. I commercianti subiscono danni e alcune strade assumono l’aspetto di aree abbandonate.
Il Quartiere Ferrovia chiede quindi un piano stabile. Servono assistenza per chi vive in difficoltà, strutture adeguate, controlli quotidiani e pulizia costante.
Lasciare una persona a dormire in strada non significa accoglierla. Lasciare un intero quartiere alle prese con bivacchi permanenti non significa essere tolleranti.
Significa, invece, non affrontare un problema sociale e urbano che richiede risposte concrete.
IA utilizzata come assistenza redazionale; testo verificato, modificato e approvato dal direttore.

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