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Grandine, ciliegie distrutte ad Andria: Coldiretti chiede lo stato di calamità

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Danni gravi anche tra Barletta e Canosa. Tecnici al lavoro nei frutteti e negli oliveti per quantificare le perdite dopo il maltempo

La grandinata che ha colpito l’area di Andria ha compromesso in modo pesante la campagna cerasicola, con una produzione di ciliegie che, secondo le prime valutazioni di Coldiretti Puglia, risulta di fatto azzerata. Nelle stesse ore sono partite le verifiche tecniche anche nelle campagne di Barletta e Canosa, dove si stanno controllando i danni subiti da frutteti e oliveti.

Il maltempo è arrivato in una fase delicata per le colture. Le ciliegie erano in pieno sviluppo e la grandine ha provocato la caduta di molti frutticini, oltre a colpire quelli rimasti sugli alberi. Un danno che non riguarda solo la quantità del raccolto, ma anche la qualità del prodotto, con conseguenze dirette sulla possibilità di portarlo sul mercato.

Per il territorio si tratta di un colpo pesante. L’area del nord Barese rappresenta infatti uno dei punti più importanti per la produzione cerasicola pugliese e la perdita del raccolto rischia di mettere in seria difficoltà molte aziende agricole. Alla riduzione della produzione si somma una situazione economica già complessa, segnata dall’aumento dei costi di energia e mezzi tecnici.

Coldiretti Puglia ha annunciato che sono in corso i sopralluoghi necessari per stimare l’entità dei danni e avviare l’iter per il riconoscimento dello stato di calamità naturale. L’obiettivo è ottenere misure straordinarie di sostegno per le imprese colpite, in un momento in cui il comparto agricolo si trova a fare i conti con eventi meteorologici sempre più violenti e frequenti.

Grandine ciliegie Andria, verifiche in corso anche a Barletta e Canosa

Le verifiche avviate dai tecnici non riguardano soltanto Andria. Controlli sono in corso anche negli agro di Barletta e Canosa, dove il maltempo avrebbe lasciato segni evidenti sia nei frutteti sia negli oliveti. Solo al termine dei sopralluoghi sarà possibile avere un quadro più preciso delle perdite e della superficie realmente interessata.

La preoccupazione del comparto riguarda anche quello che potrà accadere nelle prossime settimane sul fronte commerciale. Con meno prodotto locale disponibile, aumenta il rischio di una maggiore presenza di merce estera sui mercati, spesso proposta a prezzi più bassi. Una dinamica che potrebbe comprimere ulteriormente i margini delle aziende pugliesi già colpite dalla perdita del raccolto.

Un colpo a una coltura simbolo della Puglia

Le ciliegie rappresentano una delle produzioni più riconoscibili della Puglia e hanno un peso economico importante per molte imprese agricole del territorio. Ma sono anche un prodotto identitario, strettamente legato a intere aree di coltivazione e all’occupazione stagionale che ruota attorno alla raccolta e alla vendita.

Per questo Coldiretti Puglia insiste sulla necessità di interventi rapidi. Il tema non riguarda soltanto l’emergenza di queste ore, ma la tenuta di un settore che si confronta sempre più spesso con anomalie stagionali, sbalzi di temperatura e fenomeni estremi. In questo quadro, la richiesta di tutele concrete viene considerata essenziale per evitare che le aziende restino senza strumenti davanti a danni sempre più frequenti.

Le ciliegie, oltre al valore economico, restano uno dei frutti più apprezzati dai consumatori anche per le loro proprietà nutrizionali. Ma oggi, nelle campagne colpite dalla grandine, la priorità è un’altra: salvare il salvabile, misurare le perdite e dare risposte rapide a produttori che rischiano di chiudere la stagione prima ancora di cominciarla.

Redazione Pugliapress

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