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Festival della Valle d’Itria, ecco le novità della 52ª edizione

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Concerti, teatro musicale, danza e nuove agevolazioni per i giovani arricchiscono il programma dell’edizione 2026 in programma a Martina Franca.

Il Festival della Valle d’Itria continua a definire il programma della sua 52ª edizione, confermando una proposta che affianca alla tradizione operistica nuove esperienze artistiche e iniziative rivolte al pubblico più giovane.

Accanto ai tre titoli principali in cartellone – il dittico Pulcinella/La favola di Orfeo di Stravinskij e Casella, Carmen di Bizet nella versione originale del 1874 e Lo schiavo di sua moglie di Provenzale – il festival propone una serie di appuntamenti che coinvolgeranno alcuni dei luoghi più rappresentativi di Martina Franca e della Valle d’Itria.

Festival della Valle d’Itria, i concerti della 52ª edizione

Tra gli eventi più attesi figura il Concerto dello Spirito, in programma il 17 luglio nella Basilica di San Martino. Sul podio Giovanni Pelliccia alla guida dell’Orchestra ICO della Magna Grecia. Il concerto proporrà musiche di Stravinskij e Britten e ospiterà la prima assoluta di Lamento dal Mare, nuova composizione del giovane autore spagnolo Jorge Coll Navarro, commissionata dal Festival.

Il 19 luglio Palazzo Ducale ospiterà invece il Concerto Sinfonico con l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala, diretta da Diego Ceretta. In programma pagine di Stravinskij, Schubert e Castelnuovo-Tedesco.

Confermati anche i tradizionali Concerti del Sorbetto, ospitati nei chiostri del centro storico, con protagonisti il Quartetto Adorno, il violinista Paride Losacco e gli artisti dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”.

A completare il cartellone tornano gli appuntamenti di Mediterraneo in musica, percorso che attraversa diversi luoghi della Valle d’Itria attraverso repertori e tradizioni musicali differenti.

Festival della Valle d’Itria tra teatro musicale e danza

Tra le novità dell’edizione 2026 c’è l’apertura a linguaggi artistici diversi. Il 20 e 21 luglio il Chiostro di San Domenico ospiterà Vennero da ogni dove. Narrar cantando umanità in cammino, progetto di teatro musicale commissionato a Marco Baliani e dedicato al tema del viaggio e delle migrazioni.

Torna inoltre la danza all’interno della programmazione del Festival. Nel dittico Pulcinella/La favola di Orfeo sarà presente sul palco la compagnia Eko Dance Project, chiamata ad affiancare la componente musicale con un intervento coreografico.

Una scelta che amplia ulteriormente l’offerta culturale della manifestazione, rafforzando il dialogo tra musica, teatro e movimento.

Tariffe agevolate per avvicinare i giovani alla musica

Il Festival della Valle d’Itria punta anche ad ampliare la partecipazione delle nuove generazioni. Per l’edizione 2026 sono previste infatti tariffe ridotte dedicate agli under 30 e agli under 18.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di favorire l’accesso dei più giovani agli spettacoli e avvicinarli al mondo dell’opera e della musica classica, rendendo più semplice la partecipazione agli eventi in programma.

Si rinnova infine la collaborazione con Sky Classica e +Classica, che metterà a disposizione degli iscritti alla newsletter una settimana di accesso gratuito alla piattaforma streaming e condizioni agevolate per la sottoscrizione dell’abbonamento annuale.

Con queste novità, il Festival della Valle d’Itria conferma il proprio ruolo tra le principali manifestazioni musicali del Sud Italia, mantenendo al centro la qualità artistica e l’attenzione verso nuovi pubblici.

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