Omicidio di Sacko Bakari a Taranto, cinque fermi: quattro sono minorenni

Svolta nelle indagini sull’uccisione del 35enne originario del Mali, morto all’alba di sabato in piazza Fontana. Uno dei minorenni non sarebbe stato ancora rintracciato.
L’omicidio di Sacko Bakari a Taranto arriva a una svolta investigativa. La Polizia sta eseguendo cinque fermi nei confronti di quattro minorenni e di un 19enne, ritenuti coinvolti nell’aggressione costata la vita al 35enne originario del Mali, ucciso all’alba di sabato 9 maggio in piazza Fontana, nella Città Vecchia.
Secondo quanto emerso, uno dei minorenni non sarebbe stato ancora raggiunto dagli investigatori. Davanti alla Questura di Taranto, nelle ore successive ai provvedimenti, si è registrato un movimento insolito: diverse auto della Polizia sono arrivate sul posto, mentre all’esterno si sono radunate alcune persone, con ogni probabilità familiari dei ragazzi fermati. Presenti anche alcuni avvocati del foro tarantino.
Omicidio di Sacko Bakari a Taranto, il lavoro della Squadra Mobile
I fermi sarebbero il risultato di un’attività investigativa serrata condotta dalla Squadra Mobile di Taranto, coordinata dal vice questore Antonio Serpico. Gli agenti hanno lavorato su più fronti: immagini delle telecamere di videosorveglianza, testimonianze raccolte nelle ore successive al delitto e controlli nella Città Vecchia.
Gli investigatori avrebbero incrociato pochi frame video con le dichiarazioni di chi si trovava nella zona, cercando di ricostruire i movimenti del gruppo prima e dopo l’aggressione. La vittima sarebbe stata colpita con un oggetto acuminato, indicato in alcune ricostruzioni come un cacciavite. Le verifiche dovranno ora chiarire ruoli, responsabilità e dinamica esatta dei fatti.
L’aggressione in piazza Fontana e le verifiche ancora in corso
Sacko Bakari, 35 anni, era originario del Mali. L’omicidio è avvenuto nelle prime ore del mattino, in un’area centrale della Città Vecchia, vicino al porto. La ricostruzione degli inquirenti si concentra su quanto accaduto nei minuti precedenti alla morte dell’uomo e sui motivi che avrebbero portato all’aggressione.
Il quadro resta delicato anche per l’età delle persone coinvolte. La presenza di quattro minorenni tra i destinatari dei fermi apre un fronte giudiziario complesso, che sarà seguito anche dagli organi competenti per i minori.
Le indagini proseguono per definire ogni passaggio della vicenda. Nelle prossime ore saranno fondamentali gli interrogatori, l’analisi completa dei filmati e gli eventuali riscontri raccolti dagli investigatori sul territorio.

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