Atto di nascita con tre genitori, Bari autorizza la trascrizione

La Corte d’Appello riconosce in Italia un documento tedesco con due padri e una madre. È il primo caso definito nel Paese.
Un bambino nato in Germania potrà essere registrato anche in Italia con tre genitori riconosciuti legalmente. Lo ha deciso la Corte d’Appello di Bari, che ha autorizzato la trascrizione di un atto di nascita straniero con due padri e una madre.
La sentenza, emessa nei mesi scorsi e ora definitiva, rappresenta un precedente destinato ad alimentare il confronto giuridico sul tema della genitorialità plurima.
Il caso riguarda un bambino di quattro anni. Il padre biologico è sposato con un cittadino italo-tedesco iscritto all’Aire del Comune di Bari. La madre biologica, invece, è una donna legata da tempo alla coppia da un rapporto di amicizia.
Alla nascita il minore era stato riconosciuto dalla madre e dal padre biologico. Successivamente, in Germania, il marito del padre ha adottato il bambino come figlio del partner, ottenendo così il riconoscimento legale del rapporto genitoriale.
Bari, il Comune aveva negato la registrazione
La richiesta di trascrivere l’atto di nascita in Italia era stata inizialmente respinta dal Comune di Bari. Alla base del diniego c’era il sospetto che dietro la vicenda potesse esserci un caso di maternità surrogata, pratica vietata dalla legge italiana.
Durante il procedimento, però, i giudici hanno escluso questa ipotesi. Dagli accertamenti effettuati è emerso che il bambino sarebbe stato concepito attraverso un rapporto naturale, senza ricorso alla gestazione per altri.
Per questo motivo la Corte d’Appello ha ritenuto valida l’adozione avvenuta in Germania e compatibile con il diritto italiano, autorizzando la registrazione anagrafica del minore con tre figure genitoriali.
Il nodo della genitorialità plurima in Italia
La decisione della magistratura barese non modifica direttamente le norme italiane sulla famiglia, ma introduce un precedente importante sotto il profilo giuridico.
Il punto centrale affrontato dai giudici riguarda il riconoscimento di un atto formato all’estero e la tutela della continuità affettiva e familiare del minore. La sentenza si concentra infatti sull’interesse del bambino e sulla validità dell’adozione pronunciata in Germania.
Il caso potrebbe ora essere richiamato in future controversie legate al riconoscimento di famiglie composte da più figure genitoriali, tema che negli ultimi anni ha già prodotto decisioni differenti nei tribunali italiani.
Una decisione destinata al dibattito
La scelta della Corte d’Appello di Bari arriva in un momento in cui il tema dei diritti familiari continua a dividere politica e opinione pubblica. La registrazione anagrafica con due padri e una madre apre infatti una discussione che riguarda non soltanto il diritto di famiglia, ma anche il rapporto tra normativa italiana e provvedimenti adottati all’estero.
Per il momento si tratta di una decisione riferita a un singolo caso. Ma il pronunciamento dei giudici baresi segna un passaggio che potrebbe avere conseguenze anche in altri procedimenti simili.























