GIORGIO FANTI, 81 ANNI E UNA VITA LONTANO DAL CALCIO MA NON DA TARANTO

di Guglielmo De Feis
Domenica compirà 81 anni e da anni il calcio per lui è solo una passione, molto distaccata, domenicale e basta.
Da quasi mezzo secolo infatti Giorgio Fanti, romano di nascita (l’accento è sempre forte) e bresciano di adozione da ben 58 anni (la moglie Rossana, anni fa ospite in un Taranto–Virtus Francavilla di Serie D, venne assieme a Paola Raisi, la vedova dell’indimenticabile Erasmo Iacovone) non ha più interesse in questo ambiente e preferisce dedicarsi alla sua prima attività professionale nell’azienda di petroli del suocero, oggi gestita dal cognato.
«Ho smesso di giocare a 34 anni da voi ma da tempo mi ero molto disgustato del mondo del pallone ed infatti non ho più voluto saperne di rimanere nell’ambiente nemmeno come dirigente o collaboratore di società. Una scelta di cui non mi sono mai pentito. Seguo sempre le sorti dei rossoblù tramite internet e televisione, di certo ho grandissimo affetto per questa città assieme a mia moglie».
Una vita con le Rondinelle lombarde, al fianco di gente come Cagni e un certo Spillo Altobelli, poi campione del mondo.
«Persone eccezionali che conosco bene e che ho sempre stimato molto. Il primo di recente ha presentato un libro della sua carriera (Randget cinquant’anni ad imparare dal calcio) e del secondo sappiamo tutto della carriera che ha vissuto. Ricordo che arrivò al Brescia che era poco più che maggiorenne, un tipo timido ed introverso, è rimasto poi a vivere qui avendo sposato una donna del posto come me. Anche Spillo oggi è fuori dal giro da una vita come Gigi Cagni: purtroppo hanno pagato il dazio di essere persone troppo schiette e poco inclini a certi compromessi. Ma al mio fianco qui in Lombardia ho anche avuto compagni come Giorgio Nardello, Fulvio Bussalino e Claudio Berlanda che hanno militato anche da voi (i primi due anche con lo stesso Fanti)».
Gli manca oggi il calcio?
«Assolutamente no. Avevo un lavoro sicuro nell’attività di mio suocero ed ho scelto di dedicarmi ad esso a tempo pieno. Non sono più nemmeno tornato allo stadio, ho chiuso definitivamente da una vita e non ho rimpianti».
Sua moglie anni addietro venne a Taranto.
«È molto amica di Paola, la vedova di Erasmo, e vennero insieme. Ma io ormai non mi muovo più per scelta personale, preferisco condurre una vita ritirata coi nipotini e sbrigando qualche pratica in azienda pur non lavorando più come prima. So che qui a Brescia vivono Bussalino e Nardello ma non sono il tipo che prende il telefono e chiama, ho anche un’età e le abitudini cambiano nella vita».
Tre stagioni in rossoblù bellissime.
«Conservo uno splendido ricordo della città e dei tifosi. Abitavo in via Giovinazzi ai portici, all’altezza di via D’Aquino, nello stesso palazzo di Carlo Jacomuzzi oltretutto. Avevo ed ho tuttora una splendida amicizia con la famiglia Dragone che ha la profumeria proprio in centro. Quando smisi ricordo che mia moglie Rossana non voleva più tornarsene a Brescia, era troppo innamorata del vostro mare stupendo».
Brescia è ripartita dalla C acquisendo il titolo del Feralpisalò.
«Fortune che hanno in pochi, buon per loro. Di certo non è come disputare l’Eccellenza e mi viene enorme amarezza a pensare che dovete disputare un playoff contro il Canosa per andare alla fase nazionale. Un avversario, senza offendere nessuno ovviamente sia chiaro, che era il collaudo del giovedì allo stadio. Ma senza una società forte non fai nulla, ne sappiamo qualcosa anche qui a Brescia prima con Corioni (pace all’anima sua) e poi con Cellino. Lo stadio nuovo sarà una bellissima cornice per città e tifosi ma serve anche il manico».
Auguri Giorgio, definito da Alè Taranto nel 1976 UN DEBUTTANTE DI TRENTUN’ANNI.

Giornalista pubblicista. Collaboratore, a vario titolo, di altre redazioni sportive di giornali, radio e televisioni nazionali. Esperto di attività Audiovisive, fotografiche e cinematografiche (diploma don Orione di Roma 1985). Presentatore televisivo e radiofonico per varie emittenti locali e di eventi anche a carattere nazionale. Scrittore. E’ in uscita il suo terzo libro. Esperienza nelle attività di pubbliche relazione in ambito militare.























