Brindisi, sequestrata area con 400 metri cubi di rifiuti nelle campagne di Tuturano

I Carabinieri Forestali hanno scoperto un deposito illecito in un terreno agricolo a sud della città. Denunciato il proprietario.
I Carabinieri Forestali hanno sequestrato un’area agricola nelle campagne di Brindisi dopo aver trovato circa 400 metri cubi di rifiuti accumulati vicino a Tuturano. Il controllo ha portato anche alla denuncia del proprietario del fondo.
L’intervento del Nucleo Forestale di Brindisi è scattato in un terreno a sud del capoluogo, poco distante dalla frazione e vicino a una struttura ricettiva. I militari hanno trovato una lunga striscia di cumuli composta soprattutto da scarti di demolizioni edili. Tra i materiali c’erano blocchi e detriti di cemento e calcestruzzo, piastrelle, mattoni e frammenti di intonaco. Sul posto erano presenti anche tubazioni in plastica, corrugati e residui vegetali provenienti da sfalci e potature.
Durante gli accertamenti, i Carabinieri Forestali hanno ricostruito l’origine dei rifiuti. Secondo quanto emerso, i materiali provenivano dalla stessa attività svolta dal titolare e conduttore del fondo rustico. Per questo motivo i militari lo hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Brindisi per stoccaggio non autorizzato di rifiuti speciali, come previsto dall’articolo 256, comma 1, del decreto legislativo 152 del 2006. Subito dopo hanno sequestrato la parte di lotto occupata dai cumuli.
Brindisi sequestro area rifiuti, cosa contestano i Forestali
Il comunicato chiarisce che si tratta di rifiuti non pericolosi. Al momento, quindi, non emergono ipotesi di danno permanente alle risorse ambientali. Questo aspetto consente al responsabile di accedere alla procedura prevista dall’articolo 318-bis del Testo unico ambientale, introdotto dalla legge 68 del 2015.
In concreto, il trasgressore potrà evitare la prosecuzione dell’azione penale se rispetterà le prescrizioni impartite dai militari. Dovrà rimuovere i cumuli e smaltire i rifiuti in modo regolare entro il termine indicato. La procedura prevede anche il pagamento di 6.500 euro.
Controlli continui contro l’abbandono illecito di rifiuti
L’operazione rientra nei controlli che i Carabinieri Forestali svolgono ogni giorno contro il fenomeno del rifiuto abbandonato. L’attenzione resta alta soprattutto nella fascia meridionale della provincia di Brindisi, un’area che gli investigatori considerano particolarmente esposta a questo tipo di illeciti.
I controlli riguardano tutta la filiera. I militari verificano il trasporto, la raccolta e lo smaltimento finale dei rifiuti. Nel mirino finiscono anche i mezzi non autorizzati usati da operatori abusivi per caricare e scaricare materiali nelle campagne.
Il sequestro eseguito vicino a Tuturano conferma la pressione delle forze dell’ordine su un fenomeno che continua a colpire il territorio. Anche quando i rifiuti non sono pericolosi, l’accumulo incontrollato altera il paesaggio agricolo e produce degrado. I prossimi passaggi dipenderanno ora dalla bonifica dell’area e dal rispetto delle prescrizioni fissate dagli investigatori.

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