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CIHEAM Bari, AQP e Politecnico formano 15 giovani laureati sulla gestione dell’acqua

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Si chiude a Bari il corso internazionale promosso da CIHEAM Bari, Acquedotto Pugliese e DICATECh: cinque giorni di lezioni e visite tecniche su approvvigionamento idrico, depurazione e innovazione digitale

Si conclude oggi nella sala conferenze di Acquedotto Pugliese, il corso sui sistemi avanzati di approvvigionamento idrico e trattamento delle acque reflue promosso da CIHEAM Bari, AQP e DICATECh del Politecnico di Bari. Al termine del percorso, i promotori hanno consegnato gli attestati ai 15 giovani laureati che hanno preso parte all’iniziativa.

Il corso si è svolto dal 13 al 17 aprile tra il Campus del CIHEAM Bari e le sedi di Acquedotto Pugliese. Ha coinvolto partecipanti provenienti da Algeria, Congo, Egitto, Malawi, Mauritania, Marocco, Nigeria, Palestina e Tunisia. I corsisti frequentano il secondo anno dei percorsi magistrali del CIHEAM Bari e arrivano da una formazione di base in ambito agronomico.

L’iniziativa rientra nelle attività della International Water School. Il progetto punta a rafforzare la formazione tecnica e lo scambio di competenze nel settore idrico. L’obiettivo è dare strumenti concreti a giovani professionisti chiamati a lavorare sulla gestione sostenibile dell’acqua.

Durante la settimana, i partecipanti hanno seguito lezioni frontali e visite tecniche. Il programma ha affrontato l’intera filiera idrica. Dalla captazione dell’acqua potabile si è passati all’adduzione, alla potabilizzazione e alla distribuzione. Il corso ha poi approfondito la gestione delle acque reflue, i processi di trattamento e il possibile riuso in agricoltura.

I docenti hanno proposto un approccio integrato e circolare. Il messaggio è chiaro: il ciclo dell’acqua va gestito come un sistema unico. Questa visione aiuta a migliorare efficienza, sostenibilità e capacità di risposta dei territori.

Sistemi avanzati di approvvigionamento idrico e trattamento delle acque reflue: il ruolo del digitale

Una parte centrale del corso ha riguardato le innovazioni tecnologiche applicate al servizio idrico. I partecipanti hanno approfondito il contributo degli strumenti digitali nella gestione delle reti, nel controllo degli impianti e nell’ottimizzazione dei processi. Il programma ha posto attenzione anche al capitale umano, considerato decisivo per rendere i sistemi più efficienti e affidabili.

Il corso nasce dalla collaborazione tra Acquedotto Pugliese, CIHEAM Bari e DICATECh, il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica del Politecnico di Bari. L’intesa si inserisce nel Memorandum of Understanding legato alla International Water School. Le tre istituzioni hanno messo in campo docenti, competenze tecniche, strutture e servizi di supporto. Tra questi anche tutoraggio e interpretariato.

Cooperazione internazionale e nuove competenze per il settore idrico

Nel programma del corso è rientrato anche il Cooperation Meeting del 16 aprile, ospitato nella sede di Acquedotto Pugliese. All’incontro hanno partecipato il consigliere per la Diplomazia Economica del ministro degli Esteri, Marco Rago, il direttore del CIHEAM Bari, Biagio Di Terlizzi, e i membri del One Water Committee. La riunione ha confermato il peso della cooperazione internazionale nella governance dell’acqua e nella formazione di nuove competenze.

L’iniziativa si collega agli obiettivi dell’Agenda 2030, con particolare riferimento al tema dell’acqua pulita. In questo quadro, la formazione specialistica assume un valore concreto. Trasferire competenze tecniche e gestionali significa preparare professionisti capaci di operare in contesti diversi e spesso complessi.

Per i 15 giovani laureati il corso rappresenta un passaggio utile sul piano professionale. Per Bari, invece, conferma il ruolo del territorio nei percorsi di alta formazione e cooperazione su un tema centrale per il Mediterraneo e per l’Africa.

Redazione Pugliapress

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