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Bari, entra in servizio Saetta: il cane robot dei carabinieri per le operazioni ad alto rischio

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Il nuovo dispositivo tecnologico supporta gli artificieri nelle attività più delicate. Può individuare esplosivi, sostanze pericolose e intervenire in aree difficili da raggiungere.

Bari, entra in servizio Saetta: il cane robot dei carabinieri per le operazioni ad alto rischio

Il Comando provinciale dei Carabinieri di Bari si dota di un nuovo strumento tecnologico destinato a rafforzare la sicurezza nelle operazioni più complesse. Si chiama Saetta ed è un cane robot progettato per affiancare gli artificieri e il personale impegnato negli interventi che presentano particolari criticità.

Il dispositivo è stato presentato come un supporto avanzato per la gestione di situazioni potenzialmente pericolose. Grazie alle sue caratteristiche tecniche, Saetta può operare in ambienti difficili da raggiungere o considerati a rischio per gli operatori umani, contribuendo a ridurre l’esposizione diretta del personale.

Le funzioni del cane robot dei carabinieri

Guidato a distanza tramite un tablet, con un raggio operativo che può arrivare fino a 150 metri, il cane robot è in grado di acquisire immagini e raccogliere informazioni utili durante le attività sul campo.

Tra le sue principali capacità figurano la mappatura di ambienti attraverso sistemi laser e sensori termici, strumenti che consentono di rilevare elementi sospetti e tracce difficilmente individuabili a occhio nudo. Il sistema può infatti contribuire all’identificazione di residui esplosivi e alla ricerca di agenti chimici o radiologici.

Un altro elemento distintivo è il braccio robotico integrato, progettato per intervenire su ordigni, petardi inesplosi e altri oggetti potenzialmente pericolosi. In questo modo gli artificieri possono operare mantenendo una maggiore distanza di sicurezza.

Tecnologia e sicurezza al servizio del territorio

L’introduzione di Saetta rappresenta un ulteriore passo avanti nell’impiego delle nuove tecnologie da parte delle forze dell’ordine. Il sistema è stato configurato per supportare le attività più delicate e fornire informazioni immediate agli operatori prima dell’intervento diretto.

L’obiettivo è migliorare la rapidità delle operazioni e aumentare il livello di protezione del personale impegnato nei servizi di sicurezza pubblica. L’utilizzo di strumenti robotici in contesti complessi consente infatti di valutare preventivamente le condizioni di un’area e di intervenire con maggiore precisione.

Il nuovo cane robot richiama anche nel design i mezzi di pronto intervento dell’Arma, sottolineando il suo ruolo operativo all’interno delle attività istituzionali.

Con l’arrivo di Saetta, il Comando provinciale dei Carabinieri di Bari conferma l’attenzione verso l’innovazione tecnologica e l’adozione di strumenti capaci di migliorare l’efficacia degli interventi, soprattutto nelle situazioni che richiedono elevati standard di sicurezza.

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