Macfrut 2026, il CIHEAM Bari porta a Rimini il confronto su acqua e filiere sostenibili

Due appuntamenti il 22 e 23 aprile: al centro sicurezza idrica nel Mediterraneo, innovazione agricola e nuovo modello di filiera agroalimentare
Il CIHEAM Bari sarà tra i protagonisti di Macfrut 2026 con due incontri dedicati a due temi che pesano già oggi sul futuro dell’agricoltura: la gestione dell’acqua e la sostenibilità delle filiere agroalimentari. Gli appuntamenti sono in programma il 22 e 23 aprile e mettono insieme istituzioni, ricerca, imprese e cooperazione internazionale.
Il primo evento, intitolato “Trame d’Acqua: Intrecciare Sicurezza e Resilienza nel Mediterraneo”, si terrà martedì 22 aprile alle 10.30 nello Spazio ANBI. L’iniziativa è promossa da ANBI, CIHEAM Bari e Comitato On Water Italia e punta a riportare il tema della sicurezza idrica al centro del confronto pubblico.
Per l’area mediterranea la questione è sempre più urgente. La scarsità d’acqua, le temperature in aumento e gli eventi climatici estremi stanno mettendo sotto pressione territori, produzioni agricole e sistemi di approvvigionamento. In questo quadro, il dibattito proposto a Macfrut vuole partire da un punto preciso: senza una gestione più efficace della risorsa idrica, la tenuta delle filiere agricole diventa più fragile.
Sicurezza idrica nel Mediterraneo, il nodo centrale
Il confronto del 22 aprile sarà dedicato soprattutto alle risposte possibili. Sul tavolo ci saranno temi come la governance dell’acqua su più livelli, l’adattamento ai cambiamenti climatici, la cooperazione tra Paesi del Mediterraneo e il contributo delle tecnologie per migliorare l’efficienza irrigua.
L’obiettivo dichiarato è trasformare indirizzi politici e strategie generali in interventi concreti sui territori. Non solo analisi, dunque, ma un passaggio operativo che riguarda da vicino consorzi, amministrazioni, aziende agricole e sistemi produttivi.
Tra i partecipanti annunciati figurano il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, l’onorevole Francesco Battistoni, il consigliere per la Diplomazia Economica del ministro degli Esteri Marco Rago, la presidente del Comitato One Water Maria Spena, il presidente di ANBI Francesco Vincenzi, il direttore di ANBI e vicepresidente del Comitato One Water Massimo Gargano e il direttore del CIHEAM Bari Biagio Di Terlizzi. Una presenza istituzionale ampia che conferma il peso del tema anche nel quadro dei prossimi appuntamenti internazionali dedicati all’acqua.
Filiera agroalimentare sostenibile, il secondo focus del CIHEAM Bari
Il secondo appuntamento è in programma giovedì 23 aprile alle 10.30 nella Sala Ravezzi. Il titolo è “Il vero valore del cibo: modello innovativo italiano di filiera agroalimentare nello scenario internazionale”. In questo caso il confronto si sposta sul significato complessivo del cibo e sul valore che una filiera può produrre oltre il dato economico.
Il punto di partenza è chiaro: oggi non basta misurare il cibo soltanto per il suo prezzo o per l’apporto nutrizionale. Entrano in gioco anche gli effetti ambientali, sociali e culturali delle produzioni. È su questo terreno che il CIHEAM Bari propone una riflessione che coinvolge istituzioni, università, organizzazioni internazionali e settore privato.
L’incontro metterà in evidenza esperienze di imprese italiane impegnate anche all’estero, con particolare attenzione al continente africano. Il messaggio è che pratiche sostenibili adottate lungo tutta la filiera possono generare risultati concreti: tutela degli ecosistemi, rafforzamento delle comunità locali, nuove occasioni economiche e maggiore accesso ai mercati.
Il panel rientra nelle attività del progetto Foot – Assistenza Strategica alle Coalition Food is Never Waste e True Value of Food, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e realizzato dal CIHEAM Bari insieme all’Università di Bologna e all’Università di Siena – Santa Chiara Lab.
I due eventi, letti insieme, mostrano una linea precisa. Da una parte la difesa delle risorse naturali, a partire dall’acqua. Dall’altra la necessità di ripensare le filiere agroalimentari in modo più equilibrato e duraturo. A Macfrut 2026 il CIHEAM Bari porta quindi una proposta che unisce ricerca, formazione e cooperazione allo sviluppo, con uno sguardo rivolto al Mediterraneo ma con ricadute che toccano un quadro ben più ampio.

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