Zapponeta, sequestrata area abbandonata con rifiuti ed eternit

Controlli della Guardia Costiera e dei Carabinieri Forestali: sotto sequestro circa 10mila metri quadrati. Denunciati i responsabili, indagini in corso.
Sequestro area rifiuti Zapponeta
Un’area di circa 10mila metri quadrati è stata sequestrata a Zapponeta dopo un controllo ambientale condotto dalla Guardia Costiera di Manfredonia insieme ai Carabinieri Forestali. L’ispezione ha riguardato un comprensorio nel quale si trovano immobili in stato di abbandono, alcuni dei quali inseriti nel contesto di uno stabilimento balneare non più utilizzato da anni.
Durante l’attività sono emerse criticità rilevanti sia su aree del demanio marittimo sia su proprietà privata. Nei cinque immobili controllati, ubicati sul demanio, i militari hanno trovato grandi quantità di rifiuti speciali non pericolosi, ammassati senza separazione. Si tratta soprattutto di materiali metallici, plastica, gomma, legno, porcellana e residui edili.
Secondo quanto accertato, il volume complessivo dei rifiuti rinvenuti è stato stimato in circa 150 metri cubi. Una situazione analoga è stata riscontrata anche in altre zone del comprensorio, dove erano presenti ulteriori accumuli di rifiuti speciali non pericolosi.
Eternit deteriorato e ipotesi di reato
Nel corso del sopralluogo i militari hanno rilevato anche la presenza di due immobili, su proprietà privata, coperti da tettoie in eternit in evidente stato di deterioramento. Un elemento che ha aggravato il quadro emerso durante l’ispezione.
Al termine degli accertamenti, i responsabili sono stati deferiti all’autorità giudiziaria. Le ipotesi di reato contestate, in base al Testo unico dell’ambiente, riguardano la miscelazione di rifiuti pericolosi, la gestione non autorizzata, il deposito temporaneo e l’abbandono di rifiuti pericolosi.
Il controllo è stato eseguito dai militari del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Capitaneria di Porto di Manfredonia, con il coordinamento del 6° Centro Controllo Ambiente Marino della Direzione Marittima di Bari, insieme al personale del Nucleo Carabinieri Forestali di Manfredonia.
L’intervento rientra nelle attività di tutela del territorio e di contrasto agli abusi ambientali, con particolare attenzione alle aree costiere e demaniali. La zona del Gargano, per valore paesaggistico e fragilità ambientale, resta tra quelle sottoposte a monitoraggio costante.
Va precisato che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Le responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi competenti, nel contraddittorio tra le parti.























