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Trapianti in Puglia, nel 2025 salgono a 296: crescita del 32,7%

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Aumentano gli interventi su cuore, rene e fegato. Restano bassi i tempi di attesa per cuore e fegato, ma pesa ancora il numero delle opposizioni alla donazione.

Nel 2025 i trapianti in Puglia sono stati 296. Nel 2024 erano stati 223. L’aumento è del 32,7% e conferma il rafforzamento della rete regionale.

Il dato arriva dal report sui trapianti presentato al Policlinico di Bari. Il quadro mostra una crescita diffusa. Aumentano gli interventi, crescono i donatori e si riducono i tempi di attesa per alcune operazioni molto delicate.

Cuore, rene e fegato: tutti i numeri del 2025

A spingere il bilancio sono soprattutto i trapianti di cuore. Nel 2024 erano stati 73. Nel 2025 sono diventati 108. È il dato più significativo dell’ultimo anno.

Sono aumentati anche i trapianti di rene. Si è passati da 89 a 120 interventi. Di questi, 23 sono stati eseguiti nel Centro trapianti di Foggia, riattivato nell’ultimo anno. Al Policlinico di Bari, invece, sono stati effettuati 25 trapianti da donatore vivente.

In crescita anche i trapianti di fegato. Nel 2024 erano 61. Nel 2025 sono saliti a 68. Su questo fronte ha inciso anche l’attivazione, al Policlinico di Bari, di un reparto dedicato al danno epatico e al trapianto. La nuova struttura segue i pazienti già operati e quelli in attesa di intervento.

Trapianti in Puglia, tempi di attesa sotto la media per cuore e fegato

Un altro elemento rilevante riguarda i tempi di attesa. Su cuore e fegato, la Puglia registra dati migliori rispetto alla media nazionale.

Per il trapianto di cuore l’attesa media è di circa cinque mesi. A livello nazionale si arriva intorno ai tre anni. Anche per il fegato il dato regionale è più contenuto: circa sette mesi contro una media italiana di 18 mesi.

Diversa la situazione per il rene. In questo caso il tempo medio di attesa è di 3 anni e 8 mesi. Il dato resta leggermente sopra la media nazionale. Questo conferma quanto sia ancora alta la richiesta di interventi in questo settore.

La rete regionale e il ruolo dei donatori

Alla base di questi risultati c’è una rete composta da 22 coordinamenti ospedalieri. Il sistema lavora in collegamento con il Centro regionale trapianti e con il Centro nazionale trapianti.

Nel 2025 è cresciuto anche il numero dei donatori. Le segnalazioni sono state 139, mentre i donatori utilizzati sono stati 76. È un dato che ha sostenuto l’aumento complessivo degli interventi.

Resta però un nodo aperto. Le opposizioni alla donazione si attestano al 34,5%. È una percentuale ancora alta. Per questo resta centrale il lavoro di informazione e sensibilizzazione.

Donazione a cuore fermo, parte il programma Dcd

Tra le novità del 2025 c’è anche l’avvio del programma Dcd, cioè la donazione a cuore fermo. A fine anno i donatori registrati erano nove.

Si tratta di un passaggio importante per il sistema sanitario regionale. Questo modello amplia infatti le possibilità di reperire organi e può offrire nuove occasioni di cura ai pazienti in lista.

Midollo osseo e cellule staminali, i dati della rete pugliese

Il report regionale comprende anche i numeri della rete pugliese Ibmdr, il Registro italiano donatori di midollo osseo.

Nel 2025 sono state effettuate 29 donazioni di cellule staminali emopoietiche da donatori non consanguinei. A queste si aggiungono 13 donazioni da familiari. Sono state inoltre eseguite 89 raccolte autologhe, usate soprattutto in ambito ematologico.

Nel complesso, i dati descrivono un sistema in crescita. L’aumento dei trapianti in Puglia e la riduzione dei tempi di attesa per cuore e fegato sono segnali concreti. Resta però il problema delle opposizioni alla donazione. È da lì che passerà una parte importante del lavoro dei prossimi mesi.

Redazione Pugliapress

PugliaPress Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000 redazione@pugliapress.it direttore@pugliapress.it

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